Rimini Calcio. Incontro con i tifosi: l’amministrazione comunale si impegna a una serie di azioni

in foto: Lo striscione dei tifosi del Rimini

Si è svolto nel tardo pomeriggio di giovedì 3 marzo un incontro tra il sindaco Andrea Gnassi, l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini e una delegazione di sostenitori dell’Ac Rimini, preoccupati per il futuro della principale squadra di calcio cittadina a causa delle serie difficoltà finanziarie della gestione. Un confronto che è servito da una parte ai tifosi per esprimere fortissima ansia per le sorti di una realtà che è “un patrimonio di tutta la città” e dall’altra all’amministrazione per mettere a fuoco le ipotesi, gli strumenti e le possibili azioni per scongiurare la nuova emergenza sportiva, che ha molte connessioni sociali attraverso il coinvolgimento del ricco settore giovanile biancorosso. La priorità oggi è salvare la stagione sportiva, garantendo la continuità dell’attività all’intero arcipelago dell’AC Rimini, e in un secondo momento a ragionare su solide prospettive future.

“I colori non si comprano, ma appartengono – sottolineano il sindaco Gnassi e l’assessore Brasini. Chi può e ne ha la possibilità deve dare il suo contributo ora per salvare il Rimini, per arrivare alla fine del campionato e poi, una volta a riva, ragionare sul futuro. Non si tratta solo di salvare questa o quella società, ma di tutelare i colori che rappresentano la città e una comunità che crede nel valore sociale e aggregativo dello sport. Il Rimini, il calcio, infatti rappresenta un pezzo di una ‘comunità’ sportiva cittadina complessa, che conta migliaia di tesserati nelle diverse discipline, e che nel suo complesso necessita di essere rilanciata, sostenuta, aiutata e che non può e non deve contare solo sullo sporadico o isolato contributo del “buon samaritano” di turno. Per questa ragione negli ultimi anni, l’Amministrazione ha agito nel suo ambito di competenza, investendo su una riqualificazione importante degli impianti sportivi comunali del territorio, dalla casa del basket a quella del volley, passando per le palestre alla nuova piscina, ai campi di quartiere. E così agirà nel presente e nel futuro, per il bene di tutto lo sport riminese.

Quello con i tifosi biancorossi è stato un confronto necessario, attraverso il quale l’amministrazione comunale ha messo in fila quanto fatto per sostenere il Rimini, non solo intervenendo in maniera concreta attraverso la riqualificazione del campo da calcio del Neri dopo oltre sessant’anni, ma svolgendo un silenzioso ruolo di ‘ponte’ e di ‘mediazione’ che doverosamente non è stato pubblicizzato. Adesso è giunto il momento però di tornare ad alzare la voce e di fare ognuno la propria parte per salvare un ‘tesoro’ il cui valore non è economico, ma è identitario e sociale. Per questo motivo l’incontro con la delegazione dei tifosi è terminato con la definizione di una serie di azioni a breve e a medio termine che, ognuno per competenza, si impegna a portare avanti, partendo dal presupposto che nessuno in solitario ha le possibilità di salvare le sorti del Rimini e reggerne sulle spalle il destino.

L’Amministrazione comunale ha ribadito nuovamente la volontà di farsi promotore di un incontro tra l’attuale proprietà e gli eventuali interlocutori interessati a subentrare. Questo per capire se ci siano realmente i margini e le possibilità per arrivare ad un accordo che consenta innanzitutto di avere le condizioni minime per concludere il campionato in corso, salvaguardare l’attività del settore giovanile e di evitare il fallimento;

L’Amministrazione provvederà a verificare le condizioni di alcuni servizi dello Stadio attualmente non funzionanti o in cattive condizioni per rendere l’impianto funzionante ‘a pieno regime’ dopo gli importanti interventi di rifacimento del manto e degli spogliatoi;

– Così come già fatto più volte nel passato più o meno recente, seppur con scarsi esiti, l’amministrazione ha rinnovato l’impegno a chiamare a raccolta coloro che possono aiutare il Rimini in questo difficile momento. Siamo convinti, senza se e senza ma, che la città necessiti di un salto culturale sul tema dello sport: serve un sostegno strutturale, non solo per la Rimini calcio ma per le tante realtà sportive del territorio appese a un filo perché in cronica carenza di risorse. Il calcio in questo senso, fatta salva una parentesi gloriosa con la gestione Bellavista, è la dimostrazione più lampante di come il nostro tessuto economico, rispetto a quello di altre realtà anche vicine, sia per natura ‘distratto’ verso lo sport, sottovalutandone il valore, anche sociale. Posto che l’Amministrazione, sul fronte del sostegno economico, deve tenere fede a vincoli precisi imposti dalla legge (che, ad esempio, vieta sponsorizzazioni acquisizione di partecipazioni azionarie in società non strettamente necessarie al perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente e infine di erogare contributi in favore di società sportive professionistiche), quello che può fare è rendersi aperta e disponibile verso tutti coloro i quali busseranno alle porte del Comune con un progetto sportivo serio, che abbia basi solide, che miri alla valorizzazione del movimento giovanile e che abbia prospettive future. Dal canto suo, il Comune metterà a disposizione tutto quanto nella sua capacità e tutti gli strumenti per garantire le condizioni di sviluppo e di consolidamento di un progetto di questo tipo, che una città come Rimini merita”.

Roberto Bonfantini

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