venerdì 18 gennaio 2019
di Simona Mulazzani   
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lun 7 mar 2016 14:58
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“Il parco eolico di Poggio Tre Vescovi non va bocciato a priori”. A sostenerlo sono Legambiente e Greenpeace: “è un progetto che va nella direzione di combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’inquinamento, ed è opportuno che le regioni valutino nel merito l’eventuale necessità di migliorie e ridimensionamenti, senza opporsi in maniera pregiudiziale.

La richiesta delle associazioni ambientaliste è che si “approfondisca il progetto, considerando le osservazioni che provengono da cittadini, Comuni e organizzazioni del territorio, per arrivare a una decisione che tenga in considerazione anche gli obiettivi nazionali e regionali in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 e aumento della quota da fonti rinnovabili (eolico in particolare)“.

Ciò che non possiamo certamente più permetterci è demonizzare una fonte energetica pulita che nel resto d’Europa sta attirando investimenti, creando posti di lavoro e contribuendo alla battaglia contro i cambiamenti climatici. Questo è invece quello a cui si sta assistendo in Italia, tra moratorie regionali e la perdurante assenza di un piano energetico nazionale che indichi una direzione chiara. Nel frattempo, peraltro, il Governo Renzi non si fa troppi problemi a concedere autorizzazioni ai petrolieri per le trivellazioni a mare bocciando invece proprio gli impianti eolici off-shore, contraddicendo clamorosamente gli impegni appena sottoscritti, poche settimane fa a Parigi, con la COP 21“.

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