sabato 19 gennaio 2019
In foto: la foce dell'Ausa
di Redazione   
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mar 8 mar 2016 16:47 ~ ultimo agg. 9 mar 14:37
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Sono accusati di avere consentito lo sversamento in mare di liquami provenienti dalle fogne, tra il bagno 27 e 28 di Rimini. Il pm di Rimini Davide Ercolani con decreto di citazione a giudizio ha mandato a processo quattro persone a Rimini.
Si tratta di tre dipendenti del Comune – Massimo Totti, direttore di infrastrutture e ambiente, il dirigente Massimo Paganelli, l’impiegato comunale Franco Parmeggiani – e il socio di una ditta di smaltimento rifiuti, Alberto Ticchi della Ecodemolizioni. Per la Procura, in concorso tra loro avevano consentito lo sversamento dei liquami delle fogne nel canale Ausa in mare.

La notte dell’8 giugno 2012 verso le 4 Guardia di Finanza e nucleo ambientale polizia municipale erano intervenuti cogliendo sul fatto un dipendente della Ecodemoliziomi mentre con un escavatore lavorava sul bagnasciuga per permettere ai liquami di finire in mare. Secondo gli inquirenti la ditta lavorò di notte per non essere vista e di comune accordo con i dirigenti del Comune per versare le fogne in mare.

(fonte Ansa)

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