sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 9 mar 2016 19:22 ~ ultimo agg. 19:23
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Il testamento dell’anziano 84enne morto nel 2012 era valido: si è chiuso oggi, dopo quattro anni, il processo nei confronti di tre persone accusate di “falso testamento”. Il GUP del Tribunale di Rimini, all’esito del giudizio abbreviato, ha assolto sia il notaio, assistito dall’Avvocato Moser di Bologna, che i due fratelli beneficiari, assistiti dall’avvocato Roberto Brancaleoni da ogni accusa “perché il fatto non sussiste”.
Quattro testimoni, tra cui un medico hanno infatti confermato che le firme sugli atti di donazione e testamento erano state realmente apposte dal disponente, capace di intendere e volere, dopo che il notaio aveva dato integrale lettura del contenuto degli stessi.

I giudizi dei grafologi erano contrastanti: i Consulenti del P.M. e della Parte Civile avevano concluso per la probabile falsificazione delle firme, mentre quello della Difesa, anche mediante approfondimenti tecnici con utilizzo del microscopio elettronico, aveva concluso per la sicura autenticità.
Il Giudice ha conseguentemente respinto le richieste della parte civile, il fratello del defunto, che si era costituito chiedendo un risarcimento di 2.000.000 di euro.
“I miei assistiti – spiega l’avvocato Brancaleoni – erano stati gratificati con tali atti di disposizione per essersi occupati per anni del proprio parente ammalato, prima che questi venisse “prelevato” e trasferito in Puglia, presso l’abitazione dei parenti che poi presentarono la denuncia-querela, iniziando anche una parallela causa civile per chiedere la dichiarazione di nullità del testamento”.

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