sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
lettura: 1 minuto
sab 5 mar 2016 10:36 ~ ultimo agg. 16:20
Print Friendly, PDF & Email
1 minuto
Print Friendly, PDF & Email

Sono stati rinviati a giudizio sei dei sette indagati per una truffa da 15 milioni di euro ai danni di diversi istituti bancari della provincia di Rimini, tra i quali figura anche la Carim. Tra questi ci sono anche due direttori di banca e un avvocato. L’inchiesta è partita dalla denuncia di alcune vittime che hanno notato movimenti ingiustificati nei loro conti correnti.

Secondo l’accusa gli indagati riuscivano a ottenere finanziamenti dalle banche mostrando le credenziali di società delle quali ottenevano il controllo e che poi sono risultate intestate a prestanome. Una volta ottenuti i finanziamenti, i conti delle aziende venivano svuotati. Diverse le accuse a vario titolo nei loro confronti: associazione a delinquere, furto, truffa, falsità in scrittura privata, ricettazione, estorsione, calunnia. Ma anche circonvenzione di incapace: avrebbero infatti circuito un professionista riminese incapace d’intendere e volere coinvolgendolo come prestanome dietro un compenso mensile di mille euro.

Il settimo indagato, ex direttore di una banca riminese, ha scelto di patteggiare un anno e otto mesi.

Notizie correlate
di Simona Mulazzani
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna