18 novembre 2018

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Tosi: AM regala a Start due milioni sulla pelle dei cittadini

Start Romagna. Sindacati rilanciano l'allarme: corrispettivi ridotti di tre milioni

in foto: repertorio

Pesanti accuse del sindaco di Riccione Renata Tosi, di fronte all’esito dell’Assemblea dei Soci di Agenzia Mobilità che ieri ha approvato il Bilancio di Previsione del 2016. Al centro del dibattito la tariffa a km per il trasporto pubblico. AM voleva ridurla, ma ha avuto il parere contrario della maggioranza dei soci e questo, afferma perentoria il sindaco porterà ad  “un extra-bonus che, conti alla mano, costerà ai cittadini della provincia di Rimini un aggravio di oltre 2 milioni di euro in più nel 2016″.

AM – afferma il sindaco – è stata costretta dal voto della maggioranza dei soci a rinnovare il servizio di trasporto pubblico per il bacino della provincia di Rimini a Start Romagna ad un costo del corrispettivo tariffario di 3,96 euro per Km, bocciando la proposta avanzata a Start Romagna dal Cda di AM che lo voleva rinnovare a 3,60 euro/km, valore quest’ultimo tra l’altro già nettamente superiore alle compensazioni contrattuali che Start Romagna ha siglato negli altri contratti di servizio che ha in essere per i bacini di Ravenna e di Forlì-Cesena”.

Il voto favorevole è arrivato della Provincia di Rimini, dei Comuni di Rimini, Verrucchio, Santarcangelo di Romagna, Cattolica, Misano Adriatico, Morciano e Poggio Torriana.

La Tosi ricorda che “a fine  gennaio, il Cda di AM aveva adottato un Atto d’obbligo per la proroga del contratto di servizio TPL con il quale imponeva a Start Romagna una compensazione di 3,60 Euro/km. Imposizione alla quale il Presidente della Provincia si era fermamente opposto”.  L’obiezione sarebbe legata al fatto che “la riduzione avrebbe creato un buco di circa 3 milioni di euro nel Bilancio di Start Romagna, già particolarmente esposta finanziariamente nei confronti di AM nella realizzazione del TRC“.

Dobbiamo registrare – commenta la Tosi – l’ennesimo atto di sudditanza dei piccoli Comuni della Provincia di Rimini al diktat del presidente della Provincia, che agli interessi dei cittadini ancora una volta sovrappone la necessità di dare maggiori risorse e sempre più disponibilità finanziarie ai carrozzoni che alimentano il sistema di potere del Pd nel nostro territorio . Si è voluto proteggere i traballanti e ariosi bilanci di una società che, ricordo è dal 2013 che non presenta una rendicontazione dettagliata sugli indici di redditività degli introiti della entrate da biglietterie, e delle 60.000 multe sanzionate nell’ultimo anno”.

Pesanti anche le accuse di Gennaro Mauro del PDL: “Dobbiamo registrare con disappunto che contestando l’operato del consiglio d’amministrazione, oggi Gnassi abbia di fatto commissariato l’Agenzia di Mobilità. La scelta di Gnassi è stata dettata da motivi squisitamente politici e costerà alla collettività riminese non meno di tre milioni di euro”. “on è compito dell’amministrazione comunale di Rimini ripianare i bilanci di Start Romagna, sebbene questa sia un’azienda di proprietà pubblica. Ormai è un fatto acclarato che Start Romagna non è in grado di gestire il servizio di trasporto in modo efficiente ed efficace, il contratto di servizio è ormai scaduto da tempo e ci pare inconcepibile che non si proceda ancora ad indire una gara di appalto per il servizio”.

Simona Mulazzani

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