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Protetto. La Caritas invita ad accogliere un profugo in famiglia

In foto: La Stampa. La marcia dei profughi siriani
di Redazione   
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ven 26 feb 2016 12:14 ~ ultimo agg. 15:50
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Una nuova occasione di accoglienza per le famiglie riminesi. Al progetto “Parrocchia accogliente”, proposto qualche mese fa dal Vescovo come Opera segno per l’anno della Misericordia, la Caritas lancia “Protetto. Rifugiato a casa mia”. La proposta è di ospitare all’interno di una famiglia un rifugiato beneficiario di protezione internazionale e superare, così, l’idea che l’accoglienza sia appannaggio solo delle associazioni caritative.

Si cercano sei famiglie disponibili ad aprire la propria casa a sei ragazzi profughi (uno per famiglia) per un periodo di sei mesi, eventualmente prorogabile.

Tutti i beneficiari – fa sapere la Caritas – sono già stati accolti e seguiti dalla Caritas e ora sono al termine del loro progetto: per aiutarli maggiormente in questo cammino di integrazione e di raggiungimento di una maggiore autonomia – in particolare dal circuito dell’assistenza più istituzionale – si è pensato che l’esperienza di crescita più efficace fosse quella all’interno di un contesto familiare, luogo privilegiato di relazione e di crescita”.

Nel periodo di accoglienza la Caritas diocesana accompagnerà la famiglia con momenti di verifica e supporto continui. E’ un ambizioso percorso riassumibile in due parole chiave: accoglienza diffusa e integrazione.

Non si tratta di offrire solo un tetto e pasti, ma di accompagnare le persone accolte in casa a diventare autonome e a inserirsi gradualmente nel contesto sociale. Contemporaneamente, la casa che accoglie diventa segno tangibile di integrazioni possibili, a misura di ogni persona“.

 

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