giovedì 17 gennaio 2019
di Redazione   
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gio 25 feb 2016 14:09 ~ ultimo agg. 14:23
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Sono 1280 le persone che nel 2015 hanno frequentato la sede di Riccione del Centro per le Famiglie Distrettuale, di queste oltre 400 si sono rivolte allo sportello Informafamiglie, 90 le persone che hanno utilizzato lo spazio giochi per i propri figli, 200 le donne che hanno partecipato ai corsi preparto e postparto, 700 le famiglie che hanno preso parte ad iniziative di socializzazione e consulenza.

Il Centro per le Famiglie del distretto di Rimini Sud (di cui fanno parte i comuni di Riccione, Cattolica e Morciano) dal 2011 al 2015 ha registrato complessivamente 7.700 accessi, esclusi gli sportelli Informafamiglie, tra frequenze ai laboratori per i bambini dai 3 ai 5 anni, spazi giochi, consulenze educative e familiari, di mediazione legale e familiare. Dopo un’iniziale azione di ascolto allo sportello, gli operatori  indirizzano le famiglie ai servizi che possono soddisfare le proprie esigenze.

La richiesta maggiore è quella di consulenza educativa per i genitori in via di separazione e quali comportamenti adottare nei confronti dei propri figli.Altre coppie si rivolgono alle psicologhe del centro per affrontare e gestire i conflitti matrimoniali. Attraverso un’attività di informazione mirata e di filtro svolta allo sportello, si indirizzano le richieste di consulenza o attività manifestate dalle famiglie agli operatori del centro: mediatori familiari, avvocati e psicologhe.

Nel 2015 inoltre si sono inoltre svolti 60 incontri nelle scuole materne “ Fontanelle” e “ Belvedere” mentre gli spazi giochi vengono organizzati negli ambienti del Centro che si trova in viale Lazio, all’Ipab Ceccarini e alla Residenza F. Pullè.

“ L’attività svolta e programmata al Centro per le Famiglie di Riccione –  dichiara l’assessore ai Servizi Sociali Laura Gallirappresenta una componente importante nell’azione di sostegno e consulenza ai nuclei fa1miliari del nostro territorio. I dati presentati sono rilevanti, tuttavia possono essere potenziati, grazie al lavoro dei nostri operatori, in locali più ampi e spaziosi. Penso all’ex asilo nido di via Cairoli, dove nei prossimi messi verrà trasferito dall’attuale sede di viale Lazio, il Centro per le Famiglie nel quale dovrebbe confluire anche il materiale multimediale delle ex Bertazzoni. In questo modo andremo ad incrementare gli spazi a disposizione delle famiglie con la possibilità di unificare i servizi di consulenza del centro con l’archivio cartaceo e on line catalogato alle Bertazzoni. Un’ampia banca dati, frutto di ricerche e progetti didattici fruibili per gli insegnanti e i cittadini”.

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