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Attualità Rimini

Giorno della Memoria: cerimonia in via Madrid, medaglie in Prefettura

In foto: Il Prefetto Strano. Foto Adriapress
di Simona Mulazzani   
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mar 26 gen 2016 11:35 ~ ultimo agg. 14:13
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Nel giorno della Memoria, medaglie d’onore alla memoria per 4 riminesi, ex miliari deportati che durante il periodo bellico furono internati in lager nazisti e costretti al lavoro coatto.

Domani alle 12 nel palazzo del Governo il prefetto Strano consegnerà il riconoscimento ai familiari di Luigi Antonelli, riccionese, internato a Stammlager, Giovanni Guidi, di Rimini, internato a Ramstain e Greifswald, Luigi Rinaldi, bellariese, anche lui internato in Germania e Mario Rinaldi di Sant’Agata Feltria, imbarcato sul piroscafo Oria, affondato nel Mar Egeo nel febbraio del ’44, con 4.200 italiani prigionieri dei tedeschi.

Alla consegna della medaglie saranno presenti i sindaci delle città degli insigniti e una rappresentanza della Consulta degli studenti di Rimini.

Per celebrare la giornata, l’Amministrazione Comunale di Rimini ha organizzato una cerimonia ufficiale, in programma alle 10.30 al Parco “Ai Caduti nei Lager 1943-1945”, di via Madrid, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Parteciperanno gli studenti delle classi VA e VB della scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Miramare in rappresentanza di tutti gli studenti di Rimini.

Il figlio di Saul

Il figlio di Saul

La cerimonia fa parte della corposa Attività di Educazione alla Memoria di Rimini (memoria.comune.rimini.it) e che da 52 anni vede il Comune di Rimini impegnato nella difesa e la trasmissione della memoria storica alle giovani generazioni. Un’attività che si sviluppa attraverso percorsi di formazione, ma anche attraverso gli stimoli e le riflessioni che arrivano dall’arte. Dopo lo spettacolo di domenica scorsa al Teatro Novelli con Moni Ovadia (“Senza confini / Ebrei e zingari”), nella giornata della Memoria il programma prevede la proiezione della pellicola “Il figlio di Saul” del regista ungherese László Nemes. Vincitore del Golden Globe e candidato al premio Oscar per miglior film straniero, “Il figlio di Saul” racconta delle vicende di Saul Ausländer, ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Selezionato nell’ottobre del 1944 come membro del Sonderkommando – così chiamavano le SS quei prigionieri ebrei che erano costretti a svuotare le camere a gas dei cadaveri delle vittime – Saul assiste impotente allo sterminio della sua gente che ‘accompagna’ nell’ultimo viaggio. Testimoni dell’orrore e coscienti di essere condannati a morte come tutti gli altri, alcuni membri del gruppo si preparano ad una disperata rivolta, quale ultimo atto di resistenza prima di essere a loro volta inclusi nelle liste per le camere a gas. Un giorno Saul crede di riconoscere suo figlio nel cadavere di un ragazzino. La sua missione diventa allora quella di dare una degna sepoltura a suo figlio, sottraendone almeno il corpo dalla barbarie dei forni crematori. L’appuntamento è al cinema Settebello (via Roma) alle 21, ingresso 5 euro, con una proiezione mattutina riservata alle scuole. Il film sarà poi programmato anche in Cineteca sabato 30 gennaio (ore 21) e domenica 31 gennaio (ore 16.30 e 21).

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