Indietro
menu
Politica Rimini

Ricorso contro sentenza TAR aeroporto. Sensoli (5 Stelle): inopportuno sostegno da Provincia

In foto: Raffaella Sensoli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 10 dic 2015 15:40 ~ ultimo agg. 15:48
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’intervento ad adiuvandum della Provincia e della Camera di Commercio di Rimini a sostegno del ricorso contro la sentenza del TAR in merito al bando per la gestione del Fellini è, secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaella Sensoli, inopportuno. “Posto che sarebbe quantomeno elegante, per non dire opportuno – scrive la Sensoli – che il Presidente della Provincia si astenga dal trattare il ricorso di ENAC ed Airiminum, il problema vero è che la Provincia e la Camera di Commercio non dovrebbero, anzi non devono, prendere una posizione in favore di una parte, ma, semmai, una posizione in favore di un risultato, di un interesse pubblico. E l’interesse pubblico è che l’aeroporto funzioni, non che l’attuale gestore continui a gestirlo. L’interesse pubblico è che al Fellini arrivino turisti da tante parti del mondo, comunque si chiamino. E non che il gestore dell’aeroporto sia regno incontrastato di Airiminum. Quanto ai risultati dell’attuale gestione, ci limitiamo a riportare le notizie apparse in questi giorni sugli organi di informazione, in base alle quali l’aeroporto di Rimini non fa i numeri del passato, come confermato dalla Presidente di Airiminum, Laura Fincato, che ha ammesso come il traffico in questo inizio di anno sia stato sotto le aspettative. Ed il 2014, secondo fonti Istat, avrebbero registrato un calo verticale”.

La Sensoli sottolinea anche la posizione particolare di Gnassi nell’intera vicenda:  “candidato Sindaco a Rimini, attuale Sindaco e, cosa non da poco, fra i 19 indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento di Aeradria. Giuridicamente innocente fino a prova contraria, ma sicuramente politicamente colpevole del fallimento e della chiusura dello scalo”.