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Economia Politica

Bilancio previsione. Partito l'iter d'approvazione, probabile via libera prima di Natale

In foto: Gian Luca Brasini
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 4 dic 2015 19:57
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E’ partito l’iter per l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018 del comune di Rimini che secondo il cronoprogramma potrebbe avere il via libera definitivo già prima di Natale. Ieri lo schema di bilancio previsionale, insieme al piano triennale dei lavori pubblici e al documento unico di programmazione è stato presentato alla Giunta.

“Arrivare ad approvare il bilancio, per la prima volta ‘armonizzato’, già prima di Natale sarebbe un traguardo importantissimo – sottolinea l’assessore al bilancio Gian Luca Brasininon solo per vantaggi di natura tecnica e contabile, ma soprattutto perché ci consentirebbe di finanziare immediatamente il piano triennale dei lavori pubblici e quindi mettere le risorse per la realizzazione già nel 2016 di molte opere strategiche. Il vantaggio è evidente: via libera al bilancio, via libera ai cantieri e ai servizi. Andiamo quindi a concludere il percorso di cambiamento della città che abbiamo avviato, in particolare sul fronte della riorganizzazione della viabilità dell’intero territorio e della riqualificazione urbana e del forese”.

Tra i pilastri del documento, ricorda l’amministrazione, ci sono i 41 milioni di investimenti e l’invarianza della pressione fiscale generale, con un forte contenimento della spesa corrente. “Non solo una ‘semplice’ spending review, ma una vera e propria riqualificazione della spesa – precisa Brasini – Non si tratta di tagli lineari ai vari settori, ma significa spendere meno e meglio. Per questo motivo abbiamo fissato una riduzione della spesa corrente di circa 3 milioni rispetto al bilancio previsionale del 2015, che comunque consentirà di ribadire il nostro impegno sui settori fondamentali come  il welfare e i servizi, che resta il capitolo di spesa più impegnativo e importante. Il nuovo bilancio armonizzato – prosegue l’assessore – dà la possibilità di fare previsioni molto puntuali, consentendoci quindi di avere un quadro definito all’interno del quale possiamo muoverci. La rimodulazione della spesa si rende necessaria anche alla luce del continuo calo di trasferimenti di risorse e soprattutto in considerazione dell’abolizione della Tasi prevista dal patto di stabilità e delle mancate certezze sul modo attraverso cui sarà ricompensato il minor gettito dei comuni”. Pur in questo contesto, “anche nel 2016 così come negli anni precedenti non andremo ad usare le leve tributarie – precisa Brasini – quindi la pressione fiscale resterà invariata e sono confermati tutti i provvedimenti che hanno reso la manovra equa”.

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