lunedì 18 febbraio 2019
di Redazione   
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gio 5 nov 2015 07:29
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Il TRC è stato ripensato. Ma il ripensamento è stato rispedito al mittente. Lo afferma Fabio Ubaldi, capogruppo del PD di Riccione, in un commento sulle posizioni degli ex sindaci di Riccione raccolte in questi giorni dalla stampa locale. Ubaldi mette le cose in chiaro: “Anche in campagna elettorale ho detto a chiare lettere di come il progetto del TRC fosse obsoleto e soprattutto di come la gestione politica di questa partita nell’interasse Rimini-Riccione sia stata completamente deficitaria e irrazionale. Ecco perché il TRC 2.0 non era né un miracolo e tantomeno uno stravolgimento totale dell’opera, ma sicuramente la proposta più seria e concreta del momento”.

Per poi arrivare a ribadire come la variante proposta oggi dall’Amministrazione sia solo la riproposizione di proposte già bocciate “Oggi il sindaco reclama le varianti con un muro già praticamente fatto e dopo aver fatto ostruzionismo totale su quelle presentate da noi nella scorsa legislatura e aggiornate e modificate nel settembre del 2014 con la proposta di delibera in consiglio comunale. La bocciatura di quelle varianti porta oggi un conto pesantissimo ai cittadini sia dal punto di vista economico che strutturale e se è vero che la paternità progettuale di quest’opera ha una riconducibilità politica, allo stesso modo lo sfondamento di via delle magnolie, i parcheggi e le riduzioni di corsia perse in questi mesi hanno un nome ed un cognome: Renata Tosi”.

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