domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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lun 16 nov 2015 13:40 ~ ultimo agg. 17 nov 12:58
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Dopo la cantierizzazione e i rilievi iniziali, con la rimozione del primo strato d’asfalto ha preso avvio il primo intervento di scavo archeologico di piazza Malatesta, nella parte della corte a mare del Castello e parte dell’antico fossato.
Negli ultimi giorni della scorsa settimana con l’assistenza di un archeologo si sono eseguiti i primi lavori per la rimozione del primo strato d’asfalto a cui seguirà, sempre con l’assistenza di personale specializzato e d’intesa la Soprintendenza per i beni archeologici, l’asportazione di terreno strato per strato, dal più recenti a quello più antico. Tra queste fasi che si inserirà la bonifica bellica che, attraverso l’utilizzo di un metal detector verificherà l’assenza di eventuali ordigni bellici. I primi rilievi del 22 ottobre con metaldetector hanno riscontrato “la presenza diffusa, senza soluzione di continuità di segnale di elementi ferrosi tale da non poter garantire una ricognizione mirata ai soli segnali di masse metalliche correlabili a probabili ordigni bellici”. Uno stato che ha reso urgente l’approfondimento dell’indagine con la rimozione dell’asfalto e del materiale di sottofondo.

Saranno poi le squadre di archeologi ad iniziare il vero e proprio scavo stratigrafico, con l’asportazione di terreno per strati che avverrà manualmente.
Un lavoro delicato – specifica l’Amministrazione Comunale – al termine del quale si spera di arrivare a scoprire la cresta muraria residuale del bastione poligonale che delimitava la corte a mare del castello.

Lo scavo archeologico, che viene realizzato dalla ditta Tethyis in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, riguarda una porzione di circa 4.000 mq di piazza Malatesta che perimetra Castel Sismondo, in quella che in origine era l’area della Corte a Mare. E’ la prima volta che la piazza tra castello e teatro è interessata da una campagna di ‘ricognizione archeologica’ per metterne in luce il valore storico e artistico, sinora mai esplorato in tal modo.
Questo primo intervento, che avrà durata di circa tre mesi, ha un costo di 260.000 euro ed è stato affidato alla ditta Thethys di Roma, specialista nel campo dei Beni Culturali e Ambientali con competenze specifiche in ambito archeologico e geologico. Alla ditta casertana C.F.&G., esperta in bonifiche da ordigni bellici in aree di particolare rilievo archeologico, invece, l’incarico della bonifica bellica (per un importo di 20.926 euro, Iva compresa, rientrante nelle somme a disposizione per il progetto)

Il progetto di riqualificazione che interesserà Piazza Malatesta – ricorda l’Amministrazione Comunale – prevede di integrare e mettere in stretta relazione le aree antistanti la Rocca ed il Teatro Galli attribuendo ad esse la vocazione di spazio della rappresentazione. In fase di progettazione esecutiva saranno definiti e sviluppati con gli esperti del settore gli aspetti di dettaglio necessari per garantire la realizzazione degli eventi.

Lo scavo archeologico in corso è propedeutico per operare scelte culturalmente coerenti nell’intervento di riqualificazione definitivo seguendo le indicazioni che emergeranno dagli scavi archeologici, dopo che nel marzo scorso la Giunta ha approvato e finanziato con 1.700.000 euro il progetto preliminare dell’intera piazza Malatesta, nell’ambito del programma di valorizzazione del quadrante di città tra Ponte di Tiberio, castello, teatro, Casa del Cinema/ex cinema Fulgor.

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