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Attualità Santarcangelo

Quattro offerte per vendita ex materna "Il Pollicino" a Santarcangelo

In foto: la scuola "Il Pollicino"
di Redazione   
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ven 13 nov 2015 15:23
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Sono quattro le offerte arrivate all’Amministrazione comunale di Santarcangelo per l’acquisto dell’ex scuola materna “Il Pollicino” di San Martino dei Mulini. All’invito a partecipare alla nuova procedura di vendita del fabbricato situato in via Tomba a un prezzo stimato in 580mila euro, con scadenza il 7 novembre, hanno risposto quattro società. Le offerte saranno ora valutate da una commissione comunale.

Dopo diversi tentativi di vendita infruttuosi sulla base di una prima stima che aveva stabilito in 730.000 euro il valore del fabbricato e dell’area di pertinenza dell’immobile, il Comune ha deciso di avviare una nuova procedura di indagine in base a una perizia del mese di marzo 2015 che ha fissato in 580.000 euro il valore dell’ex scuola, con una possibile variazione massima del 10 per cento in più o in meno rispetto all’importo stimato.

Sulla base della nuova procedura di vendita l’Amministrazione comunale potrà instaurare una trattativa privata con chi ha presentato la proposta o le proposte ritenute migliori e più convenienti sulla base dell’interesse pubblico, valutando anche offerte che prevedono formule di corresponsione alternativa del corrispettivo, parte in denaro e parte a mezzo permuta. L’Amministrazione comunale ricorda comunque di essere libera di non dare seguito ad alcuna trattativa privata nel caso ritenesse che nessuna delle proposte pervenute sia accoglibile.

“Le quattro offerte pervenute all’Amministrazione comunale sono un segnale positivo – sottolinea l’assessore alla Pianificazione Urbanistica e ai Lavori Pubblici Filippo Sacchetti sia per dare una risposta in termini di servizi alla frazione di San Martino dei Mulini, sia per dare corso a un’alienazione il cui introito permetterebbe all’Amministrazione comunale di realizzare importanti opere pubbliche. C’è inoltre un terzo aspetto che non va trascurato – conclude l’assessore Sacchetti – e cioè il fatto che le aziende locali sono pronte ad investire sul nostro territorio, creando occupazione e ricchezza. Segnali che fanno ben sperare anche dal punto di vista della ripresa economica”.

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