giovedì 17 gennaio 2019
di Roberto Bonfantini   
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sab 21 nov 2015 15:42 ~ ultimo agg. 22 nov 00:14
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C’è voglia di riscatto in casa NTS dopo lo scivolone casalingo della scorsa settimana nel derby contro Faenza, e si presenta subito una bella occasione per rialzare la testa, con i granchi che se la vedranno contro il Cus Torino, penultimo in classifica, sul parquet amico del Flaminio, anche se a dirla tutta i biancorossi non sono ancora riusciti ad esprimersi al meglio davanti al proprio pubblico, almeno per quanto riguarda questa prima parte di stagione.

“Dopo la sconfitta di domenica ci siamo rimboccati le maniche – attacca il capitano dei granchi, Federico Tassinari e in settimana abbiamo lavorato bene, anche se ovviamente una vittoria ci avrebbe dato più entusiasmo: dobbiamo però comunque essere carichi, perché anche se giochiamo contro la penultima in classifica bisogna comunque essere concentrati e costanti per 40’, cosa che non abbiamo invece fatto contro Faenza. Sarà necessario limare il più possibile le nostre amnesie difensive, che hanno consentito ai nostri avversari di segnare molti canestri da tre completamente liberi”.

Nelle due sconfitte interne, i Crabs hanno infatti subito sedici triple contro la Raggisolaris e altrettante ne ha imbucate Piacenza: numeri che sono un campanello d’allarme per i granchi, che devono quindi rivedere qualche meccanismo difensivo, in particolare quando si gioca al Flamino.

“Dovremo trovare la giusta cattiveria per 40’ – prosegue l’ala della NTS – e sarà necessario scendere in campo con determinazione e spirito di squadra che ci porti ad essere uniti in ogni momento della partita, senza mai scoraggiarsi o abbassare la testa, perché non ce lo possiamo assolutamente permettere. Se uno o due giocatori vanno giù di tono, ne risente tutta la squadra: non c’è bisogno di strafare, quello che conta è l’intensità difensiva, poi se uno non è in giornata compenserà con altre cose”.

Non bisognerà in ogni caso sottovalutare i piemontesi, che si presentano in Riviera ancora senza successi sul campo, con i due punti in classifica frutto di una vittoria a tavolino, e che quindi tenteranno in tutti i modi di mettere i bastoni nelle ruote agli uomini di Mladenov.

“Il Cus è una squadra giovane con un buon allenatore, Arioli, che mi ha allenato proprio a Torino quando giocavo in B1 nella PMS – conclude il capitano dei Crabs –, ogni partita è un esame di maturità per noi, e dovremo scendere in campo decisi e determinati per prenderci i due punti”.

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