sabato 19 gennaio 2019
In foto: Fabrizio Moretti, presidente della Camera di Commercio di Rimini
di Roberto Bonfantini   
lettura: 3 minuti
gio 5 nov 2015 12:00 ~ ultimo agg. 12:56
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Il presidente della Camera di Commercio di Rimini, Fabrizio Moretti, interviene con una nota sulla costituzione del nuovo GAL Valli del Marecchia e Conca, criticando la scelta di Coldiretti di restarne fuori:

“La costituzione del nuovo GAL Valli del Marecchia e Conca, quando nei prossimi mesi sarà approvato il progetto dalla Regione Emilia Romagna, consentirà di portare sui territori delle Valli, in base al bando regionale, risorse nel programma settennale da un minimo di 4 milioni di euro fino ad un massimo di oltre 10 milioni di euro, risorse che saranno destinate all’innovazione, a favorire l’occupazione, alla valorizzazione ed allo sviluppo dei territori, e quindi in buona parte alle imprese, in particolare a quelle agricole, ma anche agroalimentari, turistiche rurali, commerciali, artigianali e manifatturiere.

Quindi questa è una “mancanza di opportunità di sviluppo e crescita economica/sociale per i territori” rispetto alla precedente “esperienza positiva quando il Valconca (ed anche la bassa Valmarecchia) erano parte integrante del GAL L’Altra Romagna” ed hanno recepito risorse per soli circa 750.000 euro, quindi circa il 10% delle risorse gestite dal GAL L’Altra Romagna?

Perché le altre due associazioni degli agricoltori CIA e Confagricoltura hanno partecipato al costituendo nuovo GAL, accettando e condividendo la strategia individuata “Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità (animale e vegetale)” se “poco e nulla ci sarà per le imprese agricole”?

CIA e Confagricoltura hanno partecipato attivamente fin dall’inizio alla Cabina di Regia del costituendo GAL, quindi sanno che nella progettazione presentata in Regione ci sono progetti molto importanti incentrati sul mondo dell’agricoltura per favorirne lo sviluppo e l’innovazione, mentre Coldiretti scientificamente non ha voluto partecipare ai lavori, come mai?

E perché la “Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità (animale e vegetale)” sarebbe un ambito “troppo limitativo” senza “una visione strategica”? Come può affermare il presidente di Coldiretti Giuseppe Salvioli che non sono stati “privilegiati interventi innovativi”, quando non avendo partecipato ai lavori della Cabina di Regia di cui doveva fare parte, non conosce la progettazione che è stata sviluppata, tutta incentrata sull’innovazione!

E la cosa che stupisce ancor di più è che ancora emerge questa affermazione “la politica Riminese ha optato per la costituzione del nuovo GAL”, ma come! Se proprio una certa area della politica riminese era fortemente contraria alla costituzione del nuovo GAL! Certamente altri rappresentanti politici del nostro territorio hanno dato un forte consenso ed anche un contributo operativo perché la comunità locale si adoperasse per la costituzione del nuovo GAL del nostro territorio, ma non per meri interessi e vantaggi politici di parte, ma per quello che deve essere il vero spirito della politica e delle istituzioni: adoperarsi per favorire la tutela e lo sviluppo della comunità, favorirne opportunità di miglioramento e di crescita sociale ed economica. Questo è lo spirito che ha animato tutti i partecipanti alla Cabina di Regia per la costituzione del nuovo GAL delle Valli del Marecchia e Conca, a cui hanno partecipato tutti i 20 Comuni delle due valli, le nove associazioni di categoria del territorio, insieme alla Camera di Commercio, insieme alla Fondazione ed ai principali istituti bancari del territorio, con il sostegno anche dell’Università di Bologna tramite il Campus Universitario di Rimini e l’Università di Urbino. Solo la Coldiretti si è chiamata fuori, quando tutta la Comunità locale ci ha creduto e lavorato per realizzare questo progetto, quindi a questo punto chi è che manca di visione strategica?

Ma quando il nuovo GAL delle Valli del Marecchia e Conca tra qualche mese si costituirà e comincerà a presentare progetti e risorse che andranno a beneficio anche delle imprese agricole, con un impatto economico decisamente più importante del trascorso settennato, le imprese del territorio associate alla Coldiretti, imprese agricole di tutto rispetto e valore, cosa ne penseranno della loro Associazione che scientemente non ha voluto aderire, quando le altre associazioni degli agricoltori ne sono state protagoniste?”

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di Andrea Polazzi
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