domenica 20 gennaio 2019
In foto: L'inaugurazione di Rimini Beach Mini Maker Faire
di Simona Mulazzani   
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lun 16 nov 2015 14:12
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Diecimila presenze e 320 maker per la prima edizione di Rimini Beach Mini Maker Faire, organizzata da Blu Nautilus a Rimini Fiera.

 

“Molti dei progetti che abbiamo visto qui  – ha detto Fausto Bianchini, Amministratore unico di Blu Nautilus – erano delle autentiche sorprese anche per noi. La fiera l’hanno fatta loro e tutto ci ha confermato che anche in Italia il movimento Maker è già maturo per entrare a far parte a pieno diritto anche nel campo della formazione, oltre che nel processo artigianale e industriale in scala diffusa. Siamo orgogliosi di essere riusciti a portare qui a Rimini il brand Maker Faire”.
Tra i makers presenti molti  giovanissimi , come Elena dall’Antonia che insieme al FabLab di Trieste ha concretizzato la sua tesi di laurea: l’interazione fra una mano bionica e le realizzazioni delle stampanti 3D applicata alla didattica per non udenti o non vedenti; ancora una tesi di laurea è quella di Giulia Caravita, che ha sfidato le casalinghe romagnole con la sua Piedina, una piadina tecnologica che abbiamo assaggiato degustando la birra fatta utilizzando un processore Arduino da Matteo Amaducci. Altri maker ancora hanno portato il loro lavoro sull’upgrading: la personalizzazione totale e l’aggiornamento di questi strumenti, fedeli alla filosofia maker che ha fra i suoi obiettivi la creazione di alternative sostenibili al consumismo.

All’indomani di una manifestazione così viva – hanno detto gli organizzatori – possiamo davvero credere che il futuro stia nell’attuazione di motto “Think, make, share!” Pensa, crea, condividi!”

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