sabato 16 febbraio 2019
di Maurizio Ceccarini   
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mar 10 nov 2015 18:21 ~ ultimo agg. 18:27
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A Rimini nasce una nuova realtà nel credito cooperativo: Banca Valmarecchia e Banca di Rimini hanno sancito la loro unione in Riminibanca. Il nuovo istituto, che ha già avuto il nulla osta da Banca d’Italia e sarà tecnicamente operativo all’inizio del nuovo anno, oggi ha già presentato numeri e linee di indirizzo.

32 filiali su 14 comuni in quattro province. 4.555 soci, 218 dipendenti, oltre 63mila clienti. Un miliardo e mezzo di raccolta totale, 800 milioni di impieghi, un patrimonio netto di 183 milioni. Con coefficienti sulla qualità del credito superiori alla media delle banche in generale e a quelle di credito cooperativo. Ma Riminibanca non si presenta solo come la sommatoria di Banca di Rimini e Banca Valmarecchia. L’ambizione è di creare un nuovo modello di banca per il territorio, “una banca libera, senza condizionamenti ed etichette”, sottolinea il presidente Fabio Pula. Una banca avversa alla finanza speculativa e con l’obiettivo di mettere i capitali al servizio del territorio. Tra gli altri obiettivi, fare delle filiali luoghi di relazione e avere un ruolo attivo nel sostegno all’impresa, promuovendo reti e accompagnando i progetti. Pescando idee del passato da riproporre in chiave moderna, come il “prestito d’onore” che come garanzia si basa sulla reputazione di chi lo chiede. Direttore di Riminibanca è Gianluca Conti, vicepresidente Cesare Frisoni. La sede principale sarà l’attuale sede di Banca Valmarecchia sulla Marecchiese.

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