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mer 28 ott 2015 13:02 ~ ultimo agg. 13:05
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Anche oggi arrivano espressioni di sostegno alla variante al TRC proposta dal Comune di Riccione con lo spostamento del tracciato a raso rispetto al percorso sopraelevato, laddove possibile. “A cosa serve un’opera che non raggiunge gli alberghi, le altre infrastrutture esistenti sul territorio – scrive il segretario della UIL di Rimini Giuseppina Morollinoi continuiamo a ritenere che quest’ opera poteva benissimo essere fermata in tempi passati, ma non c’è stata la volontà di fermarla, ora è impossibile bloccarla e allora bisogna fare il possibile per evitare l’ impatto disastroso che ha già prodotto e sta producendo”.

La Morolli va indietro nel tempo: “Mi ricordo che negli anni passati per evitare la spaccatura tra il mare e il monte si doveva spostare addirittura la ferrovia, che doveva essere costruita vicino all’autostrada, mi ricordo ero ancora bambina e quindi di acqua sotto i ponti ne è passata che si doveva fare la nuova statale. Nulla di tutto questo è avvenuto. Anzi qualcuno ha voluto dividere ancora di più il mare dal monte, sradicando ed abbattendo alberi centenari, cementificando, ergendo muri”

Per citare in conclusione anche l’aspetto economico. “Personaggi importanti del nostro territorio (vedi Ing. Moretti ex ferrovie) ha ricordato non solo la dubbia utilità di un’opera simile, ma anche la certa perdita di gestione che quest’opera si porterà dietro nel tempo e che dovrà essere coperta con la fiscalità generale e cioè con le tasse”.

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