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di Redazione   
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mer 28 ott 2015 13:47 ~ ultimo agg. 16:41
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Salgono a 21 le proposte di querela del Comune di Rimini nei confronti di altrettanti albergatori che ad oggi non hanno ancora provveduto al completo versamento dell’imposta di soggiorno corrisposta dai loro ospiti. La Giunta comunale ha approvato altre sei richieste di denuncia, che si aggiungono a quelle già inoltrate nelle precedenti settimane, e che arrivano dopo una serie di solleciti presentati dall’Amministrazione Comunale caduti nel vuoto.  Il Comune, secondo quanto previsto dal regolamento dell’imposta di soggiorno, sporgerà querela all’Autorità giudiziaria ravvisando l’illecito penale di appropriazione indebita.

“Le posizioni irregolari sono poche se messe in relazione all’elevatissimo numero di alberghi presenti a Rimini – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca BrasiniCiò non toglie la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di recuperare con tutti i mezzi a disposizione le somme che sono state richieste ai nostri turisti e che sono destinate alla comunità. Altro obiettivo, non secondario, è quello di fare luce sulle gestioni non chiare delle strutture alberghiere. Andando a guardare con attenzione le posizioni irregolari, spesso emergono situazioni difficili, che potrebbero nascondere illegalità di altro tipo. Per questo motivo, oltre alla denuncia per appropriazione indebita, il procedimento prevede anche la segnalazione alla Procura e alla Corte dei Conti”.

Brasini chiarisce che non si tratta di accanimento: “in un paio di situazioni dove abbiamo ravvisato una reale difficoltà economica, abbiamo supportato i gestori attraverso gli strumenti a nostra disposizione”.

Il regolamento prevede a carico dei gestori delle strutture ricettive l’obbligo di riversare al Comune le somme corrisposte dai soggetti passivi d’imposta entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare, nonché di presentare, entro il 31 gennaio dell’anno solare successivo, una dichiarazione col dettaglio trimestrale del numero dei pernottamenti imponibili, di quelli esenti, dell’imposta incassata.

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