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Tar su TRC: nuova sentenza contro Riccione con “tirata d’orecchi”

AttualitàRiccione

23 ottobre 2015, 14:34

in foto: un cantiere del TRC

Il Tribunale Amministrativo si è pronunciato sull’ordinanza emessa dal Dirigente della Polizia Municipale del Comune di Riccione che ordinava l’arretramento della recinzione del cantiere TRC per motivi di sicurezza pubblica.

Si legge nella sentenza riportata da AM: “il Comune aveva motivato tale ordinanza con la necessità di garantire il passaggio dei mezzi dei Vigili del Fuoco e delle ambulanze del Servizio 118. Nell’unico motivo di ricorso si faceva presente la natura strumentale dell’ordinanza che altro non sarebbe che l’ennesimo atto emulativo da parte del Comune di Riccione per impedire la realizzazione dell’opera a suo tempo concordata da una serie di amministrazioni tra cui lo stesso Comune con accordo di programma del luglio 2008. In realtà sia i Vigili del Fuoco che la AUSL disporrebbero delle chiavi di cantiere per farvi ingresso tutte le volte che ciò fosse necessario ad adempiere ai compiti di istituto. La realizzazione dell’opera ha bisogno di un cantiere posizionato come è risultato al tempo del sopralluogo della Polizia Municipale.

Il problema del passaggio dei mezzi di soccorso sia del Servizio Sanitario che dei Vigili del Fuoco è garantito dal possesso delle chiavi da parte dei responsabili di tali servizi che consente un ingresso nelle aree adiacenti al cantiere in caso di necessità. Laddove si fosse data esecuzione all’ordinanza i lavori sarebbero rimasti bloccati e l’ipotesi di un provvedimento utilizzato obliquamente per fare resistenza passiva nei confronti di un’opera pubblica, che la nuova amministrazione di Riccione non vuole realizzare nonostante un accordo di programma a suo tempo firmato, sarebbe confermata.”

Il Collegio giudicante conclude auspicandosi di non doversi occupare in futuro di ulteriori contenziosi che dovessero scaturire dalla obliterazione del principio costituzionale della “leale collaborazione” tra soggetti tutti interessati verso un opera che deve essere portata a compimento. La sentenza – conclude la nota di Agenzia Mobilità – Agenzia ribadisce l’obliquità dei provvedimenti di resistenza passiva del Comune di Riccione finalizzati al blocco dell’opera realizzata da A.M. che sopporta i costi per i ritardi conseguenti.

Maurizio Ceccarini

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