mercoledì 23 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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lun 26 ott 2015 16:09 ~ ultimo agg. 19:05
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Rimini stenta ad uscire dalla crisi e lo confermano i dati della cassa integrazione dei primi nove mesi dell’anno. Mentre in Italia e in Emilia Romagna si registra una diminuzione di ore autorizzate, nel riminese i numeri continuano a crescere e si passa da 6.213.899 ore del 2014 a 6.368.856 nel 2015. A fronte di un dimezzamento della cassa in deroga (dovuto al fatto che nel 2015 vi si poteva accedere per soli 5 mesi), crescono del 23% la cassa ordinaria e di quasi il 40% quella straordinaria, spesso anticamera di provvedimenti ancor più drastici.
A rendere noti i dati è la Cgil di Rimini che fornisce anche una lettura delle fragilità riminesi: da una parte l’incidenza dell’export sul Pil provinciale, molto più basso che nel resto della Regione e dall’altra l’insufficiente domanda interna e di consumi (bassi salari e basse pensioni) che in una provincia caratterizzata da turismo e commercio influisce in maniera molto negativa.
Dal sindacato arriva l’appello ad avviare progetti concreti a partire dal Patto per il Lavoro siglato a livello Regionale con l’auspicio “che anche nella provincia di Rimini il percorso trovi adesione da parte di tutti gli attori istituzionali e di rappresentanza sociale e imprenditoriale”.

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