mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 26 ott 2015 14:05
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Il sindaco di Santarcangelo Alice Parma ha firmato un‘ordinanza con la quale si disciplina la tenuta e la cura dei fossi di guardia e di quelli interpoderali, dei tombinamenti e qualsiasi altra sistemazione del terreno per lo smaltimento delle acque in eccesso.

L’Amministrazione Comunale ha già avviato una serie di interventi per far fronte alle criticità idrogeologiche – dalla mappature delle situazioni più a rischio agli interventi strutturali finanziati dalla Regione e dal Servizio Tecnico di Bacino, fino all’affidamento ad Anthea della manutenzione delle strade comunali. Ora l’Amministrazione si rivolge ora a tutti i privati, e in particolare ai proprietari degli appezzamenti di terreno, affinché mantengano in uno stato di massima efficienza il reticolo di canali e fossi.

“Parte degli allagamenti del febbraio scorso sono stati causati dalla mancata pulizia dei fossi e dei canali di pertinenza dei privati, mentre in altri casi ci siamo trovati di fronte a fondi agricoli addirittura privi di fossi di scolo” – spiega l’assessore alla Qualità Ambientale Pamela Fussi – “L’obiettivo è promuovere una cultura del territorio che permetta di comprendere l’importanza della cura e della manutenzione”


Per quanto riguarda i terreni e gli immobili posti lungo il confine con le strade comunali e vicinali, i privati dovranno assicurare la piena funzionalità dei fossi per evitare che acqua e fango possano invadere le strade e le aree pubbliche. Inoltre, le scarpate dei fondi a monte e a valle delle strade dovranno essere tenute in condizioni tali da impedire movimenti franosi o cedimenti del corpo stradale, smottamenti di terreno, ecc. L’ordinanza prevede inoltre la regimazione delle acque meteoriche dei terreni al fine di assicurare un corretto deflusso nei fossi e nei canali pubblici e delle acque meteoriche.

Obblighi analoghi sono a carico dei proprietari dei fondi agricoli, che devono provvedere a un’appropriata sistemazione del terreno per lo smaltimento delle acque in eccesso, alla pulizia di fossi e tombinamenti che circondano o dividono i terreni, nonché allo sfalcio dell’erba e della vegetazione spontanea e alla rimozione del materiale depositato da eventuali piene per assicurare l’efficienza idraulica dei fossi di scolo.

L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo della potatura delle siepi e il taglio dei rami e degli arbusti che invadono il confine stradale, oscurano la segnaletica o che comunque ne compromettono la leggibilità (l’obbligo scatta anche quando ad essere compromessa o limitata è l’illuminazione pubblica).

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