martedì 22 gennaio 2019
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ven 30 ott 2015 17:54
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La FLC Cgil di Rimini rilancia l’emergenza salariale nei confronti del personale docente e ATA precario: i supplenti non possono contare sul pagamento regolare dello stipendio, lamenta il segretario riminese del sindacato Roberto Barbieri – “poiché il governo continua a non voler programmare per tempo il fabbisogno occorrente per assicurare la regolarità delle liquidazioni spettanti in base ai contratti stipulati”.
La conseguenza di questa anomalia è che a Rimini sono oltre 400 i docenti e ATA che non ricevono regolare stipendio. “Abbiamo sollevato ripetutamente il problema della totale carenza e insufficienza di stanziamenti e oggi la responsabilità non può più essere scaricata sulle singole scuole. La battaglia condotta in questi anni dalla FLC CGIL è stata quella d’imporre al Ministero dell’economia e delle finanze il pagamento diretto delle supplenze, liberando le scuole dalla necessità di fare i calcoli di quanto dovuto e senza che poi dovessero attendere il finanziamento specifico; infatti oggi le scuole si limitano a dover trasmettere correttamente i contratti del personale precario”.

Inoltre, aggiunge Barbieri, “nella previsione della nuova finanziaria 2016, i 60 milioni di euro giacenti dagli anni passati nei bilanci delle scuole per la liquidazione delle supplenze brevi, dovranno essere versati dalle stesse all’erario, invece di destinarli direttamente a ristorare questo capitolo di spesa che risulta sempre carente”.
La FLC CGIL si dice pronta anche a procedere con denunce pubbliche, diffide e decreti ingiuntivi.

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