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di Simona Mulazzani   
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ven 23 ott 2015 15:33 ~ ultimo agg. 27 ott 11:57
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Inaugurato questa mattina, con la benedizione del vescovo di Rimini, il nuovo complesso di edilizia pubblica in via Toni a Rimini. Entro fine anno saranno completato altri 58 alloggi.

27 famiglie, 35 bimbi, 4 persone disabili nei nuovi appartamenti nella zona ex Macello a Rimini. Un complesso, costato oltre 4milioni di euro, che, quando fu progettato, trovò anche qualche resistenza tra i residenti della zona: “sì, ricordo – afferma il vicesindaco Gloria Lisiche un gruppo di residenti, costituiti in comitato, vennero nel mio ufficio preoccupati, ma voglio ancora una volta ricordare che 25 dei 27 alloggi sono alloggi a canone calmierato, prezzi più bassi a quelli di mercato ma comunque affrontabili da famiglie che hanno una situazione dignitosa, solo due sono di edilizia residenziale pubblica”.

E’ un complesso in città, non in zona periferica – aggiunge Andrea Gnassi, sindaco Rimini – perché questo è il modello di città che vogliamo, dove le persone si integrano, vivono i quartieri cittadini, con i vicini. Questo permette di evitare anche fenomeni di degrado. In questo nuovo complesso si sposterà anche una parte del quartiere“.

All’interno troveranno posto due sale polivalenti, la scuola di italiano per stranieri e un ufficio di mediazione. All’inaugurazione di oggi anche il vescovo Lambiasi che ha benedetto gli assegnatari. Tra loro anche la famiglia di Natale, un bimbo con una grave disabilità, che dal 2011 attendeva un alloggio.

Sono molto felice, era tanto che aspettavamo questo giorno – spiega Mina, mamma di Natale -. Il comune ha dato risposta ai nostri bisogni, e spero che in futuro siano sempre di più le famiglie che possano godere di questi alloggi. La nostra speranza è di entrare in casa prima di Natale, coì faremo un regalo anche al nostro Natale

Con gli alloggi di via Toni diventano 620 le assegnazioni fatte dal 2010 ad oggi: circa l’80% a famiglie italiane. Entro fine anno saranno ultimati altri 58 appartamenti nel complesso Tomba nuova.

Risposte per un’emergenza casa che si fa sempre più pressante, ma che va gestita, spiegano gli amministratori, con regole che tutelino davvero i più deboli: “non è facile – spiega la Lisi – anche perché abbiamo un regolamento regionale che rende quasi possibile ereditare questi alloggi. Noi cerchiamo di evitare il più possibile questo perché  l’alloggio non deve essere un diritto acquisito, ma una risposta ad un momento di difficoltà“. “Se noi – ha aggiunto il sindaco – non governiamo con un sistema di regole anche il problema della casa, un bimbo come Natale non troverebbe spazio, magari sopravanzato da un adulto che ha meno diritti

 

Prima della benedizione anche il vescovo ha voluto fare il suo augurio alle famiglie: “Non c’è una famiglia senza una casa – ha detto Monsignor Lambiasi – e nemmeno una casa senza una famiglia. Come ci ricordava Don Oreste Benzi ci vogliano case famiglia. Per questo oggi è una giornata speciale, dove ventisette famiglie trovano una casa in cui crescere. Per fare il bene è necessaria la grinta e la determinazione degli uomini, l’inaugurazione di oggi è la dimostrazione che questo è possibile. I miei, parafrasando un famoso cantante, sono auguri di buon Natale, ricordando anche il piccolo Natale che qui troverà una abitazione per la sua famiglia,perchè “o è natale tutto l’anno o non è natale mai”.

 

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