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Tagli Legge di stabilità, dipendenti provinciali in stato di agitazione

In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 29 dic 2015 17:15 ~ ultimo agg. 18:06
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Stato di agitazione per i dipendenti della Provincia che insieme ai componenti delle RSU provinciali e ai sindacati di categoria CGIL e CISL, contestano la Legge di Stabilità 2015.

Per la Provincia di Rimini tale misura si tradurrebbe in un taglio di 3 milioni e 800mila euro a fronte di uscite di 31/ 32 milioni, mentre le entrate si assesterebbero su circa 29 milioni di euro. Uno scenario, sottolineano le sigle sindacali, che accentua le incertezze legate al futuro assetto della cosiddetta Area Vasta che sostituirà le Province e relative materie delegate.

Nel dettaglio il Testo, che ha avuto via libera anche da parte della Camera, prevede la riduzione del 50% e 30 % della spesa per la dotazione organica. Per il personale precario, 18 in totale a Rimini, è prevista una proroga ma senza risorse economiche .

Un quadro normativo, sottolineano ancora Cgil e Cisl, che mette a rischio anche le risorse che oggi assicurano la manutenzione ordinaria e straordinaria e il riscaldamento nelle scuole e i servizi di pulizia, le risorse per la messa in sicurezza e la gestione della rete viaria, per gli interventi contro il dissesto idrogeologico, per i servizi al lavoro, centri per l’ impiego e formazione.

È attesa ora la convocazione da parte del Prefetto di Rimini.

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