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Ambiente Rimini

Progetto "Sorgente urbana". In arrivo quattro nuove case dell'acqua

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 21 dic 2014 08:10 ~ ultimo agg. 01:12
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Quattro nuove “case dell’acqua” saranno installate a Santa Giustina, Viserba, Rivazzurra e Miramare nell’ambito del progetto “Sorgente urbana”, iniziativa realizzata in collaborazione con Hera, Romagna Acque e Società delle Fonti per la sensibilizzazione della cittadinanza all’utilizzo dell’acqua di rubinetto.

L’investimento complessivo per l’installazione dei quattro nuovi distributori è di circa 100mila euro (iva esclusa), di cui 20mila a carico del Comune di Rimini destinati agli interventi di riqualificazione delle aree dove saranno posizionate le ‘case dell’acqua’ e i restanti a carico degli altri enti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il progetto Sorgente Urbana: Hera, Romagna Acque e Società delle Fonti.

Le aree individuate per la collocazione delle nuove quattro case dell’acqua e in fase di verifica sono Santa Giustina (zona Parco Rodari); Viserba (zona Parco Masih); Marebello/Rivazzurra (zona Via dei Martiri); Miramare (via Parigi/Via Oliveti) con un risparmio stimato di 300 mila euro circa per le famiglie riminesi e 1200 bottiglie in plastica risparmiate.

In Italia solo lo scorso anno, sono stati raccolti circa 6 miliardi di bottiglie di plastica, pari a 40 volte la circonferenza della Terra e nel nostro Paese ogni anno circolano, per trasportare la sola acqua minerale, 300 mila TIR. La produzione di circa 30 bottiglie di plastica richiede 2 kg di petrolio e 17 litri di acqua; bere 1 litro d’acqua di rubinetto in sostituzione di quella in bottiglia equivale ad evitare di percorrere quasi due chilometri in auto, circa 1 milione di automobili in meno considerando i consumi di acqua minerale in Italia.

“I cittadini hanno dimostrato di apprezzare i distributori di acqua pubblica che sono già stati posizionati al Parco Cervi, al Villaggio I Maggio e in via Euterpe – sottolinea l’assessore all’Ambiente Sara Visintin L’acqua erogata dalla pubblica rete è buona, sicura e controllata ed è economica: un litro costa poco più di 0,001 euro, 500 volte meno di quella minerale. Le case dell’acqua quindi consentono ai cittadini di risparmiare sotto il profilo economico, aspetto non secondario, ma soprattutto di contribuire concretamente alla riduzione dei rifiuti e dell’impatto ambientale provocato dal consumo di acqua in bottiglia. L’installazione dei primi tre distributori al Villaggio Primo Maggio, all’ingresso del Parco Ausa e al Parco Alcide Cervi ha portato ad un risparmio energetico di 915 kWh/anno, una riduzione di 235 tonnellate CO2/anno e un risparmio economico di 183mila euro, che ha consentito di rientrare dell’investimento, che è stato pari a 90mila euro. Con queste nuove quattro case dell’acqua copriremo tutto il territorio, da nord a sud”.

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