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Cassa integrazione, numeri confermano crisi. CGIL: silenzio da istituzioni

LavoroProvincia

3 novembre 2014, 13:32

in foto: La conferenza stampa della CGIL.

Lavoratori che hanno chiesto di poter essere licenziati perché i pagamenti per gli ammortizzatori arrivano anche 9-10 mesi dopo mentre l’Aspi dopo un paio, e per chi ha dei mutui i tempi fanno la differenza.  Dall’altra parte, un datore di lavoro che accetta, perché anche licenziare ha dei costi, ma non sa quando potrà dare il TFR.  E’ uno dei casi limite citati dalla CGIL di Rimini per spiegare come il lavoro stia andando sempre più in corto circuito.

A partire dal Jobs Act, ribadisce il segretario Urbinati, che se fosse già in vigore toglierebbe la cassa in deroga e non avrebbe permesso, ad esempio, di salvare i lavoratori dell’Aeroporto.

Sono 6.213.899 le ore di cassa integrazione utilizzate da gennaio a settembre 2014, dato inferiore di 700mila ore al 2013 ma superiore al 2012. E da leggere anche alla luce del Fondo di Sostegno al reddito, attivato quest’anno, che ha coperto 400.000 ore per 701 accordi.

Intanto continuano ad aggiungersi tavoli aziendali da affrontare senza più l’interlocutore della Provincia: resta solo il tavolo attivato dalla Prefettura. Sul fronte metalmeccanico la Zangheri Ipir e la Olivieri hanno fatto la richiesta per esuberi, il sindacato sta trattando per soluzioni alternative. Alla SCM gli esuberi sono 315, duecento in meno rispetto all’inizio della crisi, ma i fatturati in calo del 30% non permettono concessioni all’ottimismo.
In ritardo sugli altri settori, ma anche sul fronte di servizi e terziario sta arrivando la crisi: ammortizzatori sociali attivati per molte concessionarie auto, spending review degli enti pubblici che ha portato a ridurre gli orari già frazionati dei servizi di pulizia (ospedali compresi), la crisi che colpisce anche le associazioni di categoria, storiche attività che chiudono come Giorgi Casa mobili con una trentina di dipendenti. E la situazione critica degli studi professionali ai quali sono stati tolti gli ammortizzatori sociali.

Dall’altra parte, la cassa integrazione in deroga che nel 2014 coprirà undici mesi, altri cinque nel 2015 per poi sparire e la formula solidarietà sempre più incerta in tempi e modi di finanziamento. Dalle scelte del Governo al silenzio delle istituzioni locali, la CGIL boccia una politica che non sa dare risposte. E a Rimini neanche l’intervento congiunto di ANCE e sindacati sulla grave crisi dell’edilizia con l’appello a far partire la riqualificazione pare aver suscitato reazioni. Alla richiesta di consigli comunali tematici sul lavoro hanno risposto per ora solo Coriano e Verucchio. Ed è stato un grave errore, per Urbinati, impedire ai lavoratori dell’aeroporto di parlare giovedì in Consiglio Comunale a Rimini.

La CGIl continua intanto la campagna di iniziative, a partire dalla partecipazione mercoledì alla mobilitazione unitaria dei pensionati e sabato alla manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici a Roma.

 

 

Maurizio Ceccarini

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