21 June 2018

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Sbarca a Rimini il Centro di Prossimità

Quando si sviluppano buone prassi o iniziative di solidarietà, che si diffondono anche in campo nazionale, la cooperazione sociale riminese non sta mai a guardare senza mettersi in gioco. Questa volta si tratta di un’iniziativa già sperimenta nel welfare sociale del territorio siciliano, che si vuole trasferire, come buona prassi, nel resto del territorio nazionale, finalizzata a creare una rete che rimanga attiva anche dopo la conclusione del progetto.

Si tratta di “Servizi specifici di prossimità per l’integrazione”, un’iniziativa che vede, quali soggetti proponenti il Consorzio Sol.co. di Catania, Rete di Imprese Sociali Siciliane, la Fondazione Ebbene di Catania ed il Consorzio Idee in rete di Roma, tramite il FEI (Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi) e il Ministero dell’Interno.

In questa fase di avvio del progetto, la cui conclusione è prevista per il maggio 2015, Rimini rientra nel territorio di sperimentazione insieme ad altre 15 città italiane, nelle quali è prevista la riproduzione dell’esperienza dei Centri di prossimità che in Sicilia, ed in altre città italiane, stanno ottenendo grandi risultati in termini di vicinanza ai più deboli e solidarietà.
L’idea piace subito a La Formica che si propone come partner regionale, in un’ottica di sostenerne lo sviluppo sul territorio nazionale. Non è facile replicare il modello siciliano dei centri di prossimità, ma l’ottima collaborazione e l’opportuna suddivisione dei servizi secondo le specifiche competenze fanno presagire una proficua collaborazione per una felice riuscita del progetto.

 

Ecco il motivo per cui già alle tre giornate di formazione sul progetto, tenutesi a Catania dal 25 al 27 giugno scorso, insieme ad Andrea Scarpellini (uno dei referenti del centro di prossimità), era presente anche Maria Carla Rossi Presidente dell’Ass.ne Madonna della Carità che gestisce i tanti servizi della Caritas Diocesana Riminese. Una presenza necessaria per il confronto con i servizi già in essere che la Caritas eroga sul territorio riminese ed utile a verificare quali differenze e quali eventuali integrazioni sarebbero da attivare ancora per completare i servizi alla comunità.

“A Catania – sostiene Andrea Scarpellini – abbiamo compreso quanto importante e complesso sia strutturare delle iniziative legate al welfare sociale coerenti al territorio, partendo da un modello lontano a noi come quello siciliano. Grazie all’esperienza in ambito sociale della Formica ci siamo concentrati sui principali bisogni della comunità riminese per sviluppare delle proposte concrete e mirate, che abbiamo avuto il piacere di illustrare anche a Concetta Vaccaro e Cristina Privitera, le due responsabili della Fondazione Ebbene che lo scorso 1 ottobre hanno fatto tappa a Rimini nel loro “tour” per i vari Centri di Prossimità italiani aderenti al progetto. In questa occasione – conclude il referente del Centro di Prossimità – è stata organizzata anche una visita presso i vari ambienti della struttura del Centro Caritas Diocesana di Rimini dove, grazie al prezioso supporto di Maria Carla Rossi, sono state presentate, alle responsabili della Fondazione, tutte le attività e i servizi assistenziali”.

 

Un’occasione che ha permesso anche un confronto sui punti di contatto e sulle differenze dei rispettivi modelli di welfare, centrando così appieno gli intenti del progetto attraverso uno scambio di buone prassi ed iniziative in ambito di solidarietà. La giornata è poi proseguita presso la sede della Formica, con l’inaugurazione del Centro di Prossimità di Rimini dove si è aperto un tavolo di lavoro molto partecipato sul tema della prossimità e sulle attività degli operatori di promozione regionale.
Il progetto è finalizzato a proporre un catalogo di servizi per la famiglia e per il privato, che vanno dalle piccole prestazioni edili-artigianali alle socio-assistenziali, fino a quelle educative, di pulizie e altre tipologie di servizi simili. Il Centro di Prossimità si presenterebbe quindi come un punto di raccolta, promozione e vendita di servizi delle Cooperative del territorio, a prezzi accessibili e congrui per le famiglie più disagiate.

Oltre che erogatore di servizi, il Centro sarà anche un luogo di informazioni e orientamento verso specifiche realtà quali Caritas diocesana di Rimini, Centro Servizio Immigrati, URP e Centri per le Famiglie di Rimini. Tali realtà valuteranno nel dettaglio le esigenze del singolo caso, specialmente nella fruizione di servizi gratuiti quali pacchi viveri, mensa, distribuzione farmaci e materiale scolastico, docce e indumenti, microcredito alla persona, ecc.

 

Ben articolata e composta di varie professionalità è la squadra che si sta occupando di sviluppare ed attuare il progetto. Tra questi c’è Pietro Borghini come responsabile organizzativo a livello regionale; Andrea Scarpellini che sarà l’operatore del centro di prossimità; Valentina Ferrini che seguirà l’area marketing, fund raising e la progettazione; Elisa Zavoli per le attività di orientamento come operatore sociale. Un referente della Caritas sarà il punto di riferimento fondamentale per l’area di mediazione culturale.

In questi giorni è in pubblicazione anche la pagina Facebook del nuovo centro di prossimità di Rimini, sulla quale si potranno trovare informazioni utili, tipologie dei servizi attivi, consigli e dove si potrà entrare in contatto con i responsabili per qualsiasi tipo di informazione.

 

Emiliano Violante

Redazione RiminiSocial 2.0

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