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Dopo 5 anni restituite le chiavi del Teatro del Mare. Il bilancio dei Fratelli di Taglia

CulturaRiccione

2 ottobre 2014, 11:31

Scaduta la convenzione, come richiesto dall’Istituzione Riccione per la cultura, i Fratelli di Taglia hanno riconsegnato il Teatro del Mare al Comune di Riccione. Dunque, a partire da oggi, la Compagnia Fratelli di Taglia non si occuperà più del principale palcoscenico riccionese.

Un gesto pratico, la restituzione delle chiavi di un Teatro, e allo stesso tempo fortemente simbolico, che chiude cinque anni (2009/2014) di direzione artistica e gestione del Teatro del Mare.
Incarico di cui come Compagnia – si legge nella nota di Giovanni ferma e daniele Dainelli – e come cittadini di Riccione, siamo sempre stati onorati. Un impegno assolto con grande trasporto professionale ed emotivo, consapevoli dell’importante opportunità di poter contribuire alla crescita culturale della nostra Città.
È nostra opinione che il Teatro debba essere prima di tutto un punto d’incontro. Una visione ispirata dalla morfologia stessa della parola da cui il termine Teatro trae origine, ovvero il verbo THÈAOMAI cioè VEDO: il teatro deve essere visto da più persone possibile. Obiettivo che abbiamo perseguito con risultati che riteniamo decisamente buoni’. Fatti i conti, in questi cinque anni, il Teatro del Mare, sotto la direzione artistica e gestione della Compagnia Fratelli di Taglia, ha programmato 250 spettacoli con ingresso a pagamento oltre a decine di appuntamenti a ingresso libero. Agli spettacoli con biglietto d’ingresso hanno preso parte 45.120 spettatori. Nella Stagione 2013/2014, 217 spettatori paganti in media ad appuntamento (su 287 posti disponibili).
Per la Stagione 2013/2014 il contributo di 114 mila euro messo a disposizione dal Comune di Riccione per il Teatro del Mare è stato suddiviso tra la Compagnia Fratelli di Taglia per la direzione artistica e la gestione (89.000 euro) e i due progetti di Città Teatro (25.000 euro). Il contributo comunale, gli incassi degli spettacoli e le sponsorizzazioni hanno consentito di coprire tutti i costi di funzionamento del Teatro del Mare: cachet artisti, spese di amministrazione e organizzazione (addetto amministrativo, addetto organizzativo, SIAE), costi per ospitalità artisti, residenze creative, spese per il personale nelle giornate di apertura (tecnici, maschere, cassa, responsabile antincendio), promozione, pubblicità, comunicazione e affissioni, assicurazioni, fidejussione e utenze (luce e acqua), manutenzioni, riparazioni e affitto di materiali e attrezzature di spettacolo.
A distanza di cinque anni ci sentiamo di poter affermare che, nel suo piccolo, oggi il Teatro del Mare si sia posto nuovamente all’attenzione del circuito teatrale e del pubblico, con proposte trasversali in grado di interessare la comunità locale e richiamare spettatori anche da fuori provincia, rappresentando al tempo stesso un esempio positivo di sinergia pubblico/privata, testimonianza concreta di un modello organizzativo e gestionale sostenibile ed efficiente delle risorse pubbliche investite nella cultura. Da riccionesi, ancora prima che da artisti, siamo grati e orgogliosi di aver potuto contribuire a dare voce al palcoscenico di Riccione. Grazie a tutti coloro che, a vario titolo e con ogni mezzo, hanno creduto in noi’.

Redazione Newsrimini

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