Campi da calcio, al momento revoca per tre. I commenti post consiglio

in foto: Immagine Newsrimini

Al momento la revoca della gestione è limitata a tre dei nove campi da calcio gestiti dai Delfini – Viserba, Rivazzurra e San Giuliano che passano alla gestione del Comune. la conferma è arrivata ieri sera in Consiglio Comunale a Rimini, dove la discussione sulla controversa vicenda è stata accesa. Respinti tutti gli ordini del giorno e le mozioni dell’opposizione sulla gestione dei campi da calcio a Rimini e riconfermata la fiducia all’assessore Brasini, dei quali FdI e 5 Stelle chiedevano le dimissioni.

Il capogruppo del PD Mattia Morolli difende la revoca della gestione ai Delfini per decadenza dell’interesse pubblico:“di fronte ad un livello di litigiosità conclamato ed un, conseguente, calo degli iscritti agire con la revoca era un passo ed un atto necessario”. E nelle tre situazioni di maggiore disservizio “L’assessore ha agito secondo l’unica via; lo sport lo si tutela e lo si potenzia e nel primo caso non si potevano più accettare certi disagi”.
“Adesso si proceda non solo non fermando gli investimenti – ad esempio il nuovo campo di Viserba non bloccherà i lavori, nonostante lo stato di revoca attuale – ma cercando una serenità perduta che deve essere ritrovata nella gestione”.

Giuliana Moretti del Nuovo Centro Destra invece parla di inaccettabile leggerezza nella gestione della partita, anche alla luce delle questioni edilizie emerse in questi giorni: “è evidente, dal momento che al momento della riconsegna dei campi da parte del vecchio gestore, l’Uisp, al Comune nel 2012, così come alla consegna da parte del comune ai Delfini non è stato fatto alcun verbale, non è stata fatta una ricognizione dei luoghi. Non sono stati consegnati i documenti, le piantine. Come mai chi doveva consegnare i campi non si è accorto di opere illegittime? Nei sopralluoghi successivi, parliamo di due anni, nessuno ha verificato nulla. Conseguenza: totale non conoscenza della situazione di fatto e totale mancanza di controllo. Non è certo riuscito a mettere in pratica ciò che si era riproposto all’inizio del mandato visto che il suo obiettivo, sue testuali parole, era far si che fossero le associazioni sportive ad avere la titolarità della gestione dei campi da calcio. Le associazioni, non una”.

Duro anche il commento di Gioenzo Renzi (FdI): “L’Assessore, invece di dimettersi, ha cercato di scaricare le responsabilità personali sulla litigiosità tra le squadre e il gestore, continuando a sostenere un Bando che nei suoi effetti si è dimostrato incompatibile con l’interesse pubblico visti i danni alla pratica dell’attività sportiva e all’associazionismo. Mentre il Sindaco Gnassi, nonostante quattro ore di discussione, ha preferito nascondere le proprie responsabilità politiche dietro il silenzio”.

“Brasini – spiega Renzinon ha voluto riconoscere l’errore politico e concettuale del Bando che favorisce il guadagno dell’unico gestore che dal 1.9.2012 al 3.8.2013 ha incassato 150.000 euro di corrispettivi dal Comune + 77.000 euro di affitti dei campi per un totale di 227.000 con un ricavo al netto dei costi di 120.000 euro. La suddetta entrata per il gestore ha una durata, a seconda delle convenzioni riguardo i diversi campi, che arriva al 2031 e addirittura al 2037, mediamente di quasi 20 anni, con l’aggiornamento annuo del 2,5% del corrispettivo pagato dal Comune, indipendentemente dal tasso di inflazione (attualmente ormai a zero) e con l’aumento delle tariffe annue di affitto dei campi”. Il tutto a scapito delle società sportive, sulle quali ricade il peso dell’affitto dei campi. Dalla Moretti e da Renzi anche critiche alle sanzioni previste dal basso, ritenute troppo basse.

Redazione Newsrimini

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