19 June 2018

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In 11mila copie la nuova lettera pastorale del Vescovo Francesco

in foto: Un momento della presentazione della lettera pastorale

 

Vivi, risorti, mandati. Tre verbi che scaturiscono dall’Amore quelli scelti dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi per scandire la lettera pastorale dell’anno “Abbiamo trovato il Tesoro”. E il tesoro è l’Eucarestia, che chiede ai cristiani di uscire, di andare incontro all’altro con benevolenza ed accoglienza.

 

La lettera, pubblicata in 11mila copie, è stata presentata questa mattina dal Vescovo Francesco nel monastero delle Clarisse di San Bernardino, nel centro storico di Rimini. E’ la prima lettera pastorale presentata in prima persona da Monsignor Lambiasi.
Non possiamo recintare l’Eucarestia – ha detto il Vescovo Francesco ai microfoni di IcaroTv -. Questo ci impegna come cristiani a vivere secondo la logica eucaristica, che non è una logica di proprietà ma di condivisione, non di ostilità ma di ospitalità, non di violenza ma di benevolenza, non di ingratitudine ma di gratuità. L’Eucarestia può diventare luce e stile per costruire o ricostruire una città che sia davvero secondo la civiltà dell’amore, secondo un umanesimo plenario”.
Una lettera che interroga e provoca. Il vescovo chiede ai lettori: noi che andiamo a messa che ne abbiamo fatto dell’Eucarestia? E ancora: l’Eucarestia non è fatta per mandarci in estasi ma per metterci in crisi. Ci fa trovare il calice pieno del sangue di Cristo non di camomilla. L’invito è quello ad una continua riforma:

“E’ inevitabile – afferma – che la chiesa camminando si impolveri, si possa anche infangare purtroppo. Noi dobbiamo fare continuamente un’opera di restauro, non tanto per una questione di maquillage, ma perché attraverso il volto della chiesa sia più trasparente il volto del Signore Gesù. E’ lui che salva non è la Chiesa”.

A presentare la lettera pastorale insieme al Vescovo anche la madre superiora del Monastero di San Bernardino Sr. Nella Letizia e Alex Celli, insegnante di religione.

Sr Nella ha parlato del messaggio del Vescovo come di un polittico di scuola fiamminga. Un linguaggio forte, diretto, con un gusto per i particolari, in cui vengono suggeriti degli strumenti molto concreti, di uno stile educativo improntato sull’Eucarestia. “Ci viene chiesto di scegliere tra la luce e le tenebre, non esiste un’altra opzione. Non può esserci un cristiano grigio

Alex ha raccontato del Tesoro di cui ha fatto esperienza nella sua vita, quando otto anni fa si è convertito. “otto anni fa ho incontrato il tesoro, anzi il tesoro ha trovato me. Mi ha scelto non perché ero bravo, ma forse proprio perché ero l’ultimo“.

 

In occasione della conferenza sono stati anche lanciati i prossimi due eventi dell’anno marvelliano, che si apre ufficialmente domenica 5 ottobre alle 17,30 con la messa concelebrata a sant’Agostino dal Vescovo Lambiasi e da mons. Mansueto Bianchi (Assistente nazionale dell’Azione Cattolica). Papa Francesco ha fatto pervenire la sua personale benedizione, con annessa l’indulgenza plenaria.

Il 4 ottobre al teatro degli Atti, alle 21, l’anteprima del film “Siamo fatti per il cielo. Alberto Marvelli: una vita tutta di corsa“.

 

Il sito

Simona Mulazzani

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