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Lotteria pro fondo lavoro: già venduti 28mila biglietti

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gio 7 ago 2014 14:34 ~ ultimo agg. 00:00
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La lotteria ora si trova al giro di boa in quanto manca un mese al momento dell’estrazione che avverrà il 26 agosto al campo don Pippo, dove per l’occasione si terrà anche la prima cena dei commercianti.

Mai nella storia delle associazioni di categoria – spiega Antonio Cuccolo di Cna – 150 commercianti si erano uniti insieme per un unico progetto e questo è già un successo; l’obiettivo di vendere i 40.000 biglietti non è poi così lontano se si considera che i commercianti hanno già venduto 16.000 biglietti, ai quali vanno aggiunti i 12.000 dati in dotazione alle Caritas parrocchiali e manca ancora un mese alla scadenza. Il nostro progetto è sensibilizzare i cittadini sul problema dell’occupazione. La formula del premio in buono spesa da utilizzare nei negozi del centro storico e dei borghi vuole riconoscere e far conoscere il valore delle piccole imprese, della professionalità e della fiducia che esse offrono . Nello stesso tempo è un aiuto a sostenere quel commercio che da sempre da lavoro a migliaia di persone”.

“Zeinta di Borg” si è alleata al Fondo per il Lavoro, istituito da Diocesi e Caritas e che in questi primi mesi di attività ha fatto si che 21 persone avessero un contratto di lavoro.
Chi come noi – spiega Roberto Balducci, la cui famiglia è proprietaria di un negozio di casalinghi da 150 anni – ogni giorno alza la serranda di un negozio, combattendo, contro le tasse, la crisi economica, la grande distribuzione e tutti gli altri problemi che affliggono il commercio e in particolare le attività a conduzione familiare, sa che la precarietà è ormai consona a chi lavora ogni giorno in queste condizioni e non solo a chi lavora saltuariamente. Per questo nessuno meglio di noi capisce la sofferenza di chi perde il lavoro e di chi non lo trova. Così abbiamo deciso tutti insieme di devolvere il ricavato della vendita dei biglietti al Fondo per il lavoro”.

Ecco così diventati chiari i tre obiettivi di questa Lotteria: ridare slancio e visibilità ai commercianti della città; ritrovare unità attorno a iniziative comuni; sostenere chi non ce la fa più da solo perché ha perso il reddito o parte di esso. I negozianti, per la diffusione dei biglietti, con la tipica creatività romagnola, stanno utilizzando vari metodi: chi li regala, chi li vende, chi li utilizza come sconto sugli acquisti. Moltissimi di loro hanno esaurito la prima dotazione di 200 biglietti e ne hanno richiesti altri. Ad alcuni abbiamo chiesto come sta andando e come reagiscono i clienti.

Massimo Guidi, negoziante di scarpe nel borgo San Giovanni è molto contento.
Mi è parso subito una bella iniziativa perchè mette insieme gli obiettivi di far conoscere alla gente le nostre attività e nello stesso tempo si aiuta chi è in difficoltà” .

Giovanna e Cristina ( frutta, verdura e gastronomia in via Covignano) .
Abbiamo aderito subito perché abbiamo visto l’occasione di unire le nostre forze con quelle degli altri piccoli imprenditori non solo per farci conoscere e sostenere l’economia che da sempre ha caratterizzato la nostra città, ma anche per aiutare chi purtroppo ha perso il lavoro e con esso la possibilità di sostenere la famiglia. I clienti sono molto interessati. Non prendono i biglietti come qualsiasi altra promozione, ma si fermano a parlare, chiedono, vogliono capire; ci sembra che con questa iniziativa si stia un po’ diffondendo quella cultura della solidarietà che ormai si è persa. Il nostro auspicio è che si possano ripetere iniziative simili”.

Roberto Drudi vende abbigliamento in pieno centro storico.
E’ una iniziativa molto interessante. Il biglietto della Lotteria è l’occasione per fermarsi a parlare con la gente; è un recupero di quella capacità di relazione che da sempre ha caratterizzato il negoziante romagnolo. Nello stesso tempo si valorizza il Centro Storico con le sue attività commerciali, facendolo conoscere anche nei suoi aspetti artistici e infine cosa molto importante, aiutiamo chi sta vivendo un momento di grande difficoltà”.

Una iniziativa che anche vista dalla parte del Fondo del Lavoro ha raggiunto gli obiettivi prefissati, come spiega Roberto Casadei Menghi referente del progetto per la Caritas diocesana.

L’idea era quella innanzitutto di far conoscere il progetto Fondo per il Lavoro nella maniera più capillare possibile; poi si voleva incrementare il fondo economico che sostiene il progetto e infine, come è successo grazie al coinvolgimento della CNA, trovare aziende disponibili a nuovi inserimenti lavorativi. Tutti obiettivi ampiamente raggiunti. L’appuntamento è per tutti martedì 26 agosto al campo di don Pippo per l’estrazione dei biglietti vincenti e per fare festa insieme”.

A questo punto non resta che andare dal proprio negoziante di fiducia o in uno dei 150 aderenti all’iniziativa e acquistare qualche biglietto ( 1 euro l’uno).

Che abbia ragione Papa Francesco che la solidarietà è l’unica strada per costruire relazioni umane e per uscire dalla crisi?

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di Redazione   
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