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Rimini Turismo

100 mila euro per stare al passo col web. Bando di CCIAA per imprese turistiche

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mar 5 ago 2014 13:38 ~ ultimo agg. 00:00
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Il wi-fi è diventato più importante del box doccia. Scherza, ma nemmeno più di tanto, la presidente dell’associazione albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis. E sono i bambini i primi a chiederlo.
Rimini è la provincia con il maggiore numero di imprese online attive (49%), Forlì-Cesena quella con il maggior tasso di imprese senza sito (44%). Le imprese riminesi sono quelle che utilizzano di più il canale dell’e-commerce (17%), del mobile (15%) e rivelano maggiore attenzione alle strategie web. Non avere la possibilità di un accesso veloce ad Internet influisce negativamente sul turismo (oltre che su tutti i tipi di aziende in generale) e diventa il gap più penalizzante per un’economia come quella riminese, che si fonda sul turismo.

Da questa riflessione ha preso il via nel 2012 l’impegno della Camera di commercio di Rimini, che prima ha messo in luce attraverso un’indagine meticolosa il gap tecnologico delle aree produttive e delle imprese emiliano-romagnole. Nel 2013: la Camera di commercio di Rimini ha realizzato un intervento nella zona industriale di Viserba Monte, portando la fibra ottica, caratterizzata da attività artigianali, manifatturiere e dei servizi. Ora l’obiettivo della Camera di commercio di Rimini, si sposta sul settore turistico, attraverso un bando destinato alle imprese ricettive, per incentivarle a dotarsi di servizi telematici adeguati e, soprattutto, alle esigenze di una clientela sempre più a suo agio con la tecnologia digitale e i social network, come siti internet, connessione veloce, wi-fi, etc. ‘Occorre sottolineare per inciso– ha detto il presidente Fabrizio Moretti – che con il taglio deciso dal Governo del 35% del diritto annuale nel 2015 (per arrivare al taglio del 50% nel 2017) quest’attività che oggi presentiamo non potrà più essere sostenuta, così come tanti altri interventi che la Camera di Rimini, come tutto il Sistema Camerale italiano, fa per aiutare le imprese del territorio a crescere e svilupparsi.

Il band (sul sito riminieconomia.it è disponibile la versione integrale) destina 96.000 Euro di contributi per l’attivazione di servizi ICT da parte delle strutture ricettive della provincia di Rimini (può essere erogato al massimo 3.000 Euro ad impresa, non saranno prese in considerazione spese inferiori a 500 Euro) che vadano nella direzione della realizzazione di una connessione veloce oppure nell’acquisto di servizi ICT tra quelli indicati nel bando. Le domande si riceveranno solo in via telematica.

Il bando sarà on-line da lunedì 11 agosto

Alcuni indicatori statistici
(I dati dell’indagine realizzata dallo Studio Giaccardi e Associati in occasione del WEF Web Economy Forum, svoltosi lo scorso marzo a Cesena):
ricerca sul gap tecnologico/digital divide realizzata su un campione di 111.000 imprese (di cui 74mila sono micro imprese) dell’Area Vasta Romagnola
In Italia il 60% delle imprese ha un sito Internet: di queste, il 20% usa il proprio sito in maniera ‘attiva’.
In Italia il 14% del totale delle imprese che ha un sito Internet si avvale di piattaforme di e-commerce; in Europa invece è il 23% delle imprese ad avvalersi di piattaforme di e-commerce per lo sviluppo del proprio business.
Il primo dato che emerge in modo preoccupante è che nell’Area Vasta della Romagna il 59% delle imprese (che corrisponde circa a 66 mila unità su 111 mila) non è online o è online passiva.
Nel dettaglio:
il 38% non ha un sito web;
del 62% di imprese con un sito, il 21% ha una presenza in stile «vetrina», (cosiddetto formato 1.0) senza possibilità di interazione con i clienti e senza alcuna forma di e-commerce;
il 41% ha invece un sito che permette l’interazione peer to peer con gli utenti, è collegato ai profili social dell’azienda, in alcuni casi fa e-commerce e/o ha investito anche nel mobile.
In questo scenario, Rimini è la provincia con il maggiore numero di imprese online attive (49%), Forlì-Cesena quella con il maggior tasso di imprese senza sito (44%).
Le imprese riminesi sono quelle che utilizzano di più il canale dell’e-commerce (17%), del mobile (15%) e rivelano maggiore attenzione alle strategie web.

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