Rimini Calcio. Ricchiuti: ‘farò di tutto per riportare il Rimini in Legapro’

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9 luglio 2014, 12:28

Apre la conferenza stampa di presentazione di Adrian Ricchiuti il presidente del Rimini, Fabrizio De Meis: “oggi siamo qui per un ritorno importante: Adrian Ricchiuti non ha bisogno di presentazioni. E’ un giocatore che ha scritto forse le più importanti pagine del Rimini. E’ stata una trattativa dura, forse più a causa mia che a causa sua perché avevo capito male alcuni dettagli. Lui la disponibilità l’ha data subito.
Sono molto contento. Credo che Adrian abbia risposto ad un mio appello televisivo rivolto a chi era disposto ad aiutare Rimini. Lui ha risposto presente.
Sul fatto che tornasse a Rimini non ci potevano essere grandi dubbi. Ma Adrian torna nel momento più difficile, in serie D. Viene a dare una mano a risollevare le società dagli inferi. Non ha guardato la categoria. Non gli do quindi il benvenuto, ma il bentornato”.

Tocca poi ad Adrian Ricchiuti prendere la parola, dopo un applauso da parte dei tifosi presenti nella sala stampa dello stadio “Romeo Neri”: “sono molto contento. Ritorno nella mia città, che voglio riportare nel calcio che conta. A chi non crede in Ricchiuti giocatore risponderò sul campo, cercando di farlo ricredere. Farò di tutto per riportare il Rimini in Legapro. Ringrazio il presidente e il direttore sportivo che mi hanno dato la possibilità di tornare a indossare in questa maglia”.

Cosa vuol dire Ricchiuti a chi lo considera ancora colpevole della retrocessione in B del suo ultimo anno in biancorosso?
“Io non devo dire niente a nessuno. Sono Adrian Ricchiuti, vado a testa alta, sono amato in tutte le città in cui ho giocato.
Se qualcuno lo vorrà un giorno lo porterò a cena e gli racconterò l’anno della retrocessione. Si retrocede in 23, non in uno. Non mi interessa quello che pensa certa gente.
Mi prendo solo la gente che mi vuole bene e che viene allo stadio per applaudire”.

Il ruolo sarà anche di chioccia nei confronti dei più giovani.
“Io ho 36 anni ma ho lo spirito di un bambino. Questo ruolo l’ho già recitato all’Entella, non ci sono problemi. Se poi arriverà la serie B ben venga. Questa società è ambiziosa e io sono qui per questo”.

Nel mirino ci sono i 61 gol di Giordano Cinquetti?
“I record sono fatti per essere battuti e io proverò a battere quello di Cinquetti. Spero di arrivare a più di 61, di farne tanti perché vuol dire che la squadra ne porterà dei profitti”.

Il suo desiderio per il post calcio giocato è allenare i giovani. C’è un accordo con il Rimini anche in quest’ottica?
“Il mio futuro è con i bambini, allenare i bambini è il mio sogno. Vedremo. Adesso però mi devo concentrare solo sul campo, devo giocare per riportare il Rimini dove merita”.

In che ruolo si vede adesso?
“Mi metterò a disposizione del mister, ma la maglia da titolare me la devo meritare. Deve giocare chi merita. Il numero dieci? Non ho mai chiesto niente. Io sono un giocatore come gli altri. Deciderà l’allenatore”.

Interviene il direttore sportivo del Rimini, Ivano Pastore: “Adrian ha dimostrato di voler venire a Rimini ed è qui. Credo che il mister e lo spogliatoio decidano chi sarà il capitano. Con mister Campilongo non ne abbiamo ancora parlato, ma nel calcio è sempre stato così”.

Sulla fascia di capitano dice la sua anche il presidente, De Meis: “è una decisione dello staff tecnico. A me piacerebbe che la fascia andasse sul braccio del giocatore che ha maturato più presenze nel Rimini”.

Riprende la parola Pastore: “al momento Ricchiuti è l’unico tesserato del Rimini. Per la scelta dei giovani faremo un misto. Potremmo prendere qualche giocatore che ha già giocato, qualche ’95 lo ha fatto nello scorso campionato, e qualcuno della Primavera.
Presto firmeremo un centrale difensivo, un attaccante ed un altro attaccante esterno, nel giro della prossima settimana speriamo di chiudere”.

“Col mister ho parlato, ma ci siamo in pratica solo salutati” ha aggiunto Ricchiuti.

Il presidente De Meis chiude la conferenza stampa con l’ormai consueto aggiornamento sulle possibilità di ripescaggio in Legapro del Rimini e sulla collaborazione con Mangiarano: “ad oggi il Rimini non può essere ripescato. Per noi oggi vincere, dovendo ricostruire tutto da zero, sarà molto difficile. Se i segnali saranno positivi, vedremo.
La situazione con i vecchi soci è andata alla lunga, ben oltre i tempi che ci eravamo immaginati, e Mangiarano ha diverse offerte da altre società. Nel frattempo ci sta dando una mano. Vedremo e tra una ventina di giorni valuteremo se continuare la nostra collaborazione”.

(nella foto, Adrian Ricchiuti intervistato da Sky allo stadio “Romeo Neri” prima della conferenza stampa di presentazione)

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