Rimini Calcio. Il DS Ivano Pastore: ‘sono a Rimini per un progetto importante’

CalcioRimini Sport

2 luglio 2014, 12:36

Apre la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo del Rimini, Ivano Pastore, il presidente del Rimini, Fabrizio De Meis: “do a Ivano Pastore il benvenuto. Sarà responsabile di tutta l’area sportiva. Riparte da zero, con la serie D dovrà ricostruire la squadra da zero. Siamo molto contenti che lui abbia scelto di venire a Rimini e che sia stato uno dei pochi direttori sportivi con cui abbiamo parlato disposti a venire da noi indipendentemente dalla categoria”.

Tocca poi al nuovo DS,Ivano Pastore: “sono venuto a Rimini perché credo sia una piazza molto importante. Voglio riportare il Rimini nella categoria che merita, che non è la serie D. Mi piace formare gruppi di lavoro formati prima da uomini e poi da professionisti. Mi ha spinto a venire a Rimini il fatto che possiamo costruire qualcosa di nostro.
Dovrò essere bravo io a cercare gli uomini giusti per un progetto importante.
Per quanto riguarda i contatti io li ho sempre tenuti, anche quando non sono stato operativo. Bisogna avere un passaporto dei giocatori, con quello che fanno dentro e soprattutto fuori dal campo.
Il primo step è stato venire a lavorare in società, il secondo sarà ufficializzare il mister
(interviene De Meis: “entro sera sarà ufficializzato”). Riprende Pastore: “e in base al mister se ha giocatori che vuole portarsi dietro o partire subito per cercare di costruire un gruppo importante. Lavoriamo per costruire un gruppo che possa vincere la serie D, se poi dovesse arrivare una bella sorpresa vuol dire che ci sarà un bel lavoro da fare. Quest’anno in D c’è la categoria dei ’96, una categoria nuova”.

Ha già parlato con Francesco Scotti e Adrian Ricchiuti?
“Scotti è un giocatore che ha fatto benissimo a Rimini e la sua carriera ci dice ha fatto bene ovunque. Non abbiamo avuto ancora un contatto personale con lui, cosa che faremo dopo aver parlato con l’allenatore. Scotti ha dato disponibilità a parlare con noi. Da notizie che mi arrivano mi sembra un ragazzo molto serio, uno che tiene alla maglia. Avendo anche altre richieste, nel caso il tecnico decidesse di far giocare titolare in porta un under sarà libero di decidere se andare da un’altra parte, ma è un discorso prematuro.
Ricchiuti smania dalla voglia di venire a chiudere la sua carriera a Rimini. Credo che il suo valore non si discuta. Dobbiamo però sempre prima parlare con il mister”.

Con De Meis e il Rimini è stato amore a prima vista?
“La prima volta che ho incontrato il presidente, tra l’altro, è stato un caso perché ero in procinto di firmare con la Juve Stabia. Sono venuto, mi ha mostrato quello che il Rimini può offrire: una piazza importante, una tifoseria che negli anni d’oro ha dimostrato grande attaccamento a questi colori, un centro sportivo che adesso non è di proprietà del Rimini, e soprattutto la possibilità di fare qualcosa di mio”.

La scelta di Campilongo in panchina?
“Campilongo è un allenatore che ha allenato in piazze importanti e in categorie importanti – continua Pastore -. Nel momento della telefonata nella quale gli chiedevo la disponibilità lui ha capito che c’era un mondo nuovo dove andare a lavorare. Non ha mai chiesto se il Rimini facesse domanda di ripescaggio e questo per me è stato importantissimo. Dal punto di vista tattico le sue squadre le ha sempre fatte giocare bene. Ha il suo 4-3-3, un modulo offensivo, ma non è un integralista. Negli incroci che abbiamo avuto ho avuto modo di apprezzare come sia riuscito a cambiare modulo. Ha delle idee. E credo che quando la squadra riporta la domenica quello che fa in settimana l’allenatore sia un ottimo allenatore. Non si va per i singoli”.

Della rosa dell’ultima stagione resterà qualcuno?
“Qualcuno lo conosco – è sempre Pastore a parlare –. C’è un giocatore che è rimasto legato al Rimini: Nicastro. Il ragazzo sta rifiutando determinate proposte provenienti da società di Legapro perché in caso di ripescaggio del Rimini vorrebbe restare qui. Mi farebbe piacere tenerlo perché ha grande qualità.
Nigro? E’ stato un calciatore di Campilongo, ma abbiamo deciso di azzerare con il passato e creare qualcosa di nuovo. Quando si viene da una retrocessione bisogna portare gente libera dal punto di vista mentale”.

Come noto, il Rimini andrà in ritiro a Norcia.
“Andremo in ritiro il 27 luglio – riprende De Meis -. Fino al 13 agosto la squadra resterà nel Centro Sportivo Bianconi”.

Il Rimini sta monitorando cosa accade alle società di Legapro in ottica ripescaggio?
“La situazione di Rimini è particolare – risponde De Meis -. Credo sia una delle poche società poco interessata alle vicende degli altri, perché dipende se il Rimini sarà considerato ripescato o meno. Se dovesse essere considerato ripescato non possiamo partecipare alla prima finestra. Se non dovessero completare il quadro delle 60 con la prima finestra ce ne sarà una seconda. Se dovessimo risultare in diritto a partecipare alla prima penso che le possibilità potrebbero essere molto alte, se alla seconda molto basse. Ma auguro si possa sapere in tempi brevi, nel giro di una settimana. E’ una situazione complicata. Il ripescaggio sarebbe un bel problema da affrontare, ma è chiaro che un conto è avere una buona sensazione tra una settimana e iniziare a lavorare su due binari e una è fare come stiamo facendo ora, lavorando su un solo binario, pensando alla serie D, e poi ritrovarsi a dover allestire di corsa una squadra competitiva per una categoria diversa”.

Quanti saranno i giocatori del Rimini?
“I giocatori dovranno essere 23, massimo 24 – risponde il direttore sportivo biancorosso -. Bisogna avere in rosa 11-12 giovani. Avendo gli under la rosa deve avere qualche elemento in più, ma non più di 24″.

Lei ha aspettato il Rimini, pur in una situazione di grande incertezza.
“Il presidente mi ha sempre tenuto al corrente della situazione – continua Pastore -. Ero a conoscenza della diatriba con la vecchia proprietà. Io sono rimasto ad aspettare, nel momento in cui il presidente mi ha dato l’ok ho declinato i miei contatti e mi sono dedicato a questo progetto. Diciamo che la mia porta principale era Rimini, poi avevo delle finestre”.

L’inserimento in un girone o nell’altro potrebbe influenzare le strategie di mercato?
“Che si faccia il girone marchigiano o quello emiliano romagnolo non fa differenza – spiega Pastore -. Quello marchigiano potrebbe forse essere più difficile. Ma il problema sarà per chi prende il Rimini nel suo girone. E il fatto che le altre squadre abbiano tanti derby potrebbe rivelarsi un vantaggio per il Rimini”.

(nella foto, il presidente del Rimini, Fabrizio De Meis, ed il nuovo direttore sportivo, Ivano Pastore)

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

© Riproduzione riservata

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla newsletter giornaliera

Sottoscrivi i nostri Feed

Dati Societari | Privacy | Redazione | Pubblicità | Cookies Policy

© Newsrimini.it 2014. Tutti i diritti sono riservati. Newsrimini.it è una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/2003,
P.IVA 01310450406
“newsrimini.it” è un marchio depositato con n° RN2013C000454