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Evasione fiscale. Fiamme gialle sequestrano e confiscano il Green bar e 5 mln

CronacaRiccione

11 luglio 2014, 10:43

Evasione fiscale. Fiamme gialle sequestrano e confiscano il Green bar e 5 mln

Per le Fiamme gialle di Rimini, l’acquisizione del Green Bar da parte del pregiudicato 45 enne napoletano, è stata fatta con soldi non dichiarati al fisco. Ecco perché il Tribunale di Rimini, ha applicato il Nuovo Codice Antimafia e disposto il sequestro e la confisca delle quote della società che si occupa della gestione del notissimo vip bar di viale ceccarini, e di tutti beni della predetta azienda oltre ad un appartamento, un garage nel centro di Riccione, una moto e un’auto per un valore di circa 5 milioni di euro. I beni saranno gestiti dall’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla Criminalità. L’operazione delle fiamme gialle riminesi, che fa parte del Progetto “Emmepi”, è coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Rimini, Luca Bertuzzi. Tra il reddito dichiarato e la disponibilità economica, c’era una discrepanza pari a circa un milione di euro. È stato il gestore del green bar stesso a confermare di fronte al giudice di aver evaso le tasse dal 1997 al 2003.
Ma il palmares di reati del napoletano spazia anche in altri campi. Fu condannato a due anni, con patteggiamento, per tentata estorsione aggravata. In concorso con altri due pregiudicati campani, aveva sparato alla vetrina del negozio della moglie di un avvocato riccionese che patrocinava gli interessi dei proprietari dei locali e che aveva ottenuto un’ordinanza esecutiva di sfratto. Anche per i rapporti con i suoi due complici, condannati in altri procedimenti per aver commesso reati aggravati dal metodo mafioso, è stato ritenuto soggetto socialmente pericoloso.Il Tribunale di Rimini, ha disposto il sequestro e la confisca delle quote della società che si occupa della gestione del Green Bar e di tutti beni della predetta azienda oltre ad un appartamento, un garage nel centro di Riccione, una moto e un’auto per un valore di circa 5 milioni di euro. I beni saranno gestiti dall’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla Criminalità.

Il comunicato della Guardia di Finanza:

l’operazione fa parte del Progetto “Emmepi”, finalizzato, all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, attraverso l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniale sulla base di mirate indagini economico-finanziarie.

Quest’ultima operazione, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Rimini, dr. Luca Bertuzzi, ha consentito l’applicazione del Nuovo Codice Antimafia per un soggetto pregiudicato, ritenuto socialmente pericoloso anche in ragione di conclamate condotte illecite derivanti dall’ evasione fiscale perpetrata negli anni.
C. S., quarantacinquenne di Napoli già condannato, con patteggiamento, per tentata estorsione, aveva la disponibilità in valore sproporzionato(pari a circa un milione di euro) rispetto al reddito dichiarato.
C.S. aveva patteggiato una pena di due anni a seguito della condanna per una tentata estorsione, aggravata dall’uso dell’arma, realizzata in danno di un avvocato riccionese che patrocinava gli interessi dei proprietari dei locali e che avevano ottenuto un’ordinanza esecutiva di sfratto.
In concorso con altri due pregiudicati campani, aveva addirittura esploso colpi di arma da fuoco contro la vetrina del negozio della moglie del legale. Anche per i rapporti con i suoi due complici, sottoposti, in altri procedimenti, a misure cautelari personali per aver commesso reati aggravati dal metodo mafioso C.S. è stato ritenuto soggetto socialmente pericoloso e, dunque, passibile dell’applicazione della normativa antimafia.

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