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mar 1 lug 2014 18:39 ~ ultimo agg. 00:00
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Convinto assertore del decalogo anche l’assessore all’Ambiente Leo Cibelli, che ha introdotto l’argomento con un “I have a dream: chiudere tutti gli inceneritori. Siamo impegnati da tempo come Amministrazione nella raccolta porta a porta, che anche se ci costa qualcosa in più, ma siamo convinti che questa sia la direzione giusta da seguire“. Il decalogo aveva già ottenuto il voto favorevole del consiglio comunale di Coriano e del consiglio provinciale.
Tra i punti del decalogo l’acquisto di centraline per il rilevamento nei terreni attigui all’inceneritore di Raibano delle diossine e nano polveri, l’affidamento dei controlli ad enti indipendenti, la creazione di un’area verde-cuscinetto attorno all’impianto che Cattolica eleva a 1500mt di ampiezza, l’apertura del registro tumori del riminese con diffusone dei dati on line, l’introduzione della tariffa puntuale in bolletta “più differenzi meno paghi“, incentivi economici per negozi e clienti virtuosi.

I comitati proponenti:
Ambiente & Salute Riccione, Wwf Rimini, Legambiente Santarcangelo, Rigas Rimini, Comitati Sant’Andrea Besanigo, Rimini UpTown, Cerasolo Ausa, Santa Giustina)
puntano ora a concretizzare entro breve lo stesso impegno anche negli altri comuni coinvolti (Rimini, Riccione, Misano,San Clemente.

La discussione più estenuante è quella in atto con il Comune di Rimini – dicono – dove da settimane i gruppi di maggioranza passano al setaccio riga per riga del nostro documento, dilatandone nel tempo l’approdo in consiglio comunale”.
Nel frattempo, sta per partire una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galetti.

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