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Banca Carim propone social bond a favore di organizzazioni no profit

Rimini

3 luglio 2014, 15:06

Banca Carim propone social bond a favore di organizzazioni no profit

Nelle filiali di Banca Carim, è possibile sottoscrivere per tutto il Mese di Luglio il prestito obbligazionario con finalità sociali che consente alla clientela di effettuare un investimento a tasso fisso e contestualmente di scegliere un’Organizzazione Non Profit, tra la Fondazione Marilena Pesaresi, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, la Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile e Un seme per crescere in Madagascar, alla quale destinare una liberalità totalmente a carico della Banca.

L’attività di emissione di Social Bond rientra nella nuova caratterizzazione di Banca CARIM, assunta da quando s’è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione. Il punto di partenza è l’incorporazione di Banca Eticredito in Banca CARIM, ufficializzata nel luglio 2013. L’unione ha consentito la creazione della prima banca commerciale che opera istituzionalmente anche con finalità etiche, visto l’inserimento di un apposito riferimento nello Statuto e la creazione di un Comitato Etico indipendente creato all’interno di CARIM con funzioni consultive.

L’altro appuntamento onorato è stato quello con la redazione del primo bilancio sociale di Banca CARIM, che certifica l’attività dell’Istituto in questo primo anno di attività con questa rinnovata connotazione e che è stato presentato in conferenza stampa lo scorso 13 maggio. In questo sentiero si inserisce l’attività di Banca Carim riguardante l’emissione di Social Bond legati ad un progetto di natura sociale e solidale.

Dopo l’emissione di Social Bond in favore della Comunità di San Patrignano e delle Parrocchie della Diocesi di Rimini, la possibilità è stata estesa anche alle quattro organizzazioni no profit sopra citate.
Tecnicamente si tratta di prestiti obbligazionari con finalità sociali che consentono alla clientela di effettuare un investimento a tasso fisso e contestualmente impegnare la Banca ad un versamento di una liberalità totalmente a suo carico prestabilito in termini percentuali.

“Il prestito obbligazionario a sfondo sociale – spiega il presidente di Banca Carim, Sido Bonfatti – è uno strumento il cui utilizzo è in crescita nel nostro Paese ed è in grado di integrare le risorse pubbliche, risultando così particolarmente coerente con l’attuale realtà italiana. Con l’incorporazione di Eticredito abbiamo assunto una precisa vocazione di banca commerciale che opera istituzionalmente anche con finalità etiche, tenendo insieme la dimensione imprenditoriale e il contributo sociale. La nostra attenzione al territorio e ai soggetti più attivi nel sostegno al disagio umano e sociale, ci conduce naturalmente verso questo genere di attività. Abbiamo altri progetti da sottoporre alla clientela, che colgo l’occasione di ringraziare perché fin qui ha mostrato grande attenzione alle proposte, sottoscrivendo integralmente i Social Bond emessi“.

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