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TRC. La proposta di variante: riportarlo in strada e risparmiare 10 mln

Riccione

24 giugno 2014, 16:29

TRC. La proposta di variante: riportarlo in strada e risparmiare 10 mln

Si apre quindi la fase decisiva alla modifica dell’accordo di programma.
Ancora top secret i contenuti della variante progettuale, per ragioni di correttezza istituzionale. Quel che si può dire è che la proposta relativa alle modifiche progettuali indica lo spostamento del percorso riccionese da una corsia dedicata, all’alveo della viabilità stradale, in un regime di assoluto privilegio. Oltre a questo vi sono anche due opzioni che indicano un tracciato alternativo mantenendo inalterate le risposte alla riorganizzazione del trasporto locale sia diretto che di prossimità.
Il sindaco di Riccione attiverà ogni misura legale e normativa fin quando non vedrà riconosciute le ragioni e gli interessi di una città che sul TRC si è espressa senza condizionamenti e in modo chiaro e netto.

La nota del Sindaco Tosi:

‘Oggi il sindaco di Riccione, Renata Tosi ha provveduto, secondo quanto convenuto nella riunione del Comitato di Coordinamento del TRC di ieri, a protocollare all’Agenzia della Mobilità ai sensi dell’art. 20 comma 7 dell’Accordo di Programma la richiesta di variante progettuale, con l’impegno a depositarla per esteso, comprensiva di analisi finanziaria e parere di fattibilità giuridico amministrativa. La proposta di variante comporterà minori oneri finanziari per la realizzazione dell’opera, per oltre 10 milioni di euro, e una più elevata compatibilità ambientale. Fermo restando inoltre che nella variante sarà ampiamente rispettata la piena e completa funzionalità della infrastruttura, garantendo ai comuni limitrofi di Misano e Cattolica il pieno esercizio funzionale del servizio, rispettando anche le loro indicazioni di ridotta invasività sul loro territorio. Un atto quindi che, fa venire meno tutti i vecchi alibi e risolve tutte le strumentali perplessità, emerse nella riunione del Comitato di Coordinamento, che ha voluto restare ancorato alle posizioni pregiudiziali e preconcette espresse dal sindaco di Rimini.
‘Dimostrando tra l’altro di aver una parziale conoscenza degli effetti devastanti che l’opera farà ricadere sul territorio riccionese, perché molto probabilmente non ha ancora avuto modo o curiosità di ammirare gli effetti devastanti che il TRC sta già provocando sul territorio riccionese, a partire dal muro di cemento che attraverserà tutta la nostra città. La presentazione della richiesta di variante, apre quindi la fase decisiva alla modifica dell’accordo di programma. Il sindaco di Riccione attiverà ogni misura legale e normativa fin quando non vedrà riconosciute le ragioni e gli interessi di una città che sul TRC si è espressa senza condizionamenti e in modo chiaro e netto.
A partire già da subito dalla richiesta formulata e formalizzata di procedere in tempi brevi alla certificazione indipendente degli ultimi due bilanci di AM e dei resoconti di spesa e dei costi di realizzazione del TRC e delle opere ad esso collegate. A nessuno può sfuggire il ricordo che proprio da una certificazione indipendente dei suoi bilanci cominciò il lungo e devastante affair di Aeradria’.

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