Rimini Calcio. De Meis: ‘Oggi è il giorno più bello da quando sono presidente’

CalcioRimini Sport

24 giugno 2014, 12:19

“Oggi è il giorno più bello da quando sono presidente del Rimini – inizia con queste parole l’incontro con gli organi d’informazione ed i tifosi il presidente della Rimini Calcio, Fabrizio De Meis -. Gli ultimi giorni sono stati molto intensi. Speravo di chiudere con un minore sforzo da parte nostra. Ringrazio Conti, che è molto presente in tutti i sensi, Palazzi, l’avvocato Catrani e l’avvocato Angelini. Mi sento di ringraziare la famiglia Franchini, soprattutto Marco, che ieri si è dimesso da vicepresidente. Ringrazio tutti coloro che non hanno fatto nulla per far chiudere la trattativa, perché a volte questo mi è di stimolo. Ringrazio le istituzioni, l’assessore Brasini, che anche sabato si è attivato. Ringrazio la stampa e le televisioni. Ringrazio i tifosi, che hanno mostrato sempre un grande supporto, una grande vicinanza che per noi è stata fondamentale per andare avanti, perché pensare di continuare in un momento così buio… L’ultima stagione dal punto di vista sportivo è stata allucinante.
Adesso si riparte, anche se non possiamo partire snelli, liberi. Almeno, però, il passato non ci condizionerà più nelle scelte. I cosiddetti vecchi soci sono totalmente esenti da qualunque responsabilità per ciò che accadrà da adesso in poi.
Abbiamo l’esigenza di riposare 24 ore perché gli ultimi giorni sono stati infernali, i peggiori della mia vita. La trattativa è durata 40 giorni, gli ultimi 10 sono stati da incubo. Nonostante questo abbiamo lavorato con grande determinazione, parlando con il direttore sportivo, il direttore generale, l’allenatore e alcuni i giocatori. Il primo punto da cui partiremo sarà il settore giovanile, la scuola calcio, quelli che vengono chiamati i primi calci: dedicati ai bambini di 4, 5, 6 anni. Lavoreremo per ricostruire il settore giovanile, che è uno dei punti determinanti del nostro progetto.
Oggi la prima squadra riparte dalla D, con l’obiettivo di tornare il prima possibile tra i professionisti. Non è la nostra casa la serie D e se potremmo far domanda di ripescaggio lo faremo.
Al passato voglio solo guardare come un’esperienza difficile”.

Prende poi la parola l’assessore Gian Luca Brasini: “siamo soddisfatti che l’accordo si sia trovato. Sono state ore di trattative pesanti perché ne andava dell’interesse della prima società di Rimini, quella con più tradizione e speriamo con più prospettive.
Adesso ci sono nuovi imprenditori: De Meis e Conti. E il fatto che si siano assunti questa responsabilità in un momento in cui è difficile è importante. Ma non dobbiamo lasciarli soli. Io faccio un appello all’imprenditoria locale, altrimenti tra qualche mese saremo punto e a capo. Sono molto soddisfatto che entrambe le parti siano arrivate ad una soluzione. Forse qualche scritta avremmo non voluto vederla perché le persone protagoniste dell’accordo ci hanno dimostrato come si può fare senza ricatti.
E’ un punto di partenza e non di arrivo perché questo gruppo ha un progetto. Ringrazio anche i vecchi soci”.

Daniele Conti è come da tradizione “ermetico”: “se c’è qualcuno che dobbiamo ringraziare è Fabrizio De Meis, senza la sua determinazione questo accordo non si sarebbe mai fatto”.
E scatta l’applauso dei tifosi presenti in conferenza stampa.

Riprende la parola De Meis: “se l’inizio è bello… inizio a correre. Costruiremo una società e una squadra con l’assoluto obiettivo di vincere. Poi sappiamo che non sarà facile, ma programmando e investendo aumentano le possibilità di vincere.
Le ufficialità sono quelle dei giorni scorsi: Giuseppe Mangiarano direttore generale, Ivano Pastore direttore sportivo e Salvatore Campilongo allenatore.
Francesco Scotti ha subito un intervento, credo che la sua sia soprattutto una scelta di cuore. All’80% sarà una decisione che dovrà prendere lui.
Abbiamo trovato un accordo col Catania, che non ha messo niente nella busta per Nicastro, che quindi resta fino al 30 giugno un nostro giocatore. Resterà con noi solo in caso di ripescaggio, altrimenti cercherà una soluzione in Legapro. Abbiamo avuto la fortuna che dirigenti e un allenatore importante come Campilongo ci abbiano aspettato. E’ chiaro che se dovessimo essere ripescati in Legapro la squadra sarà costruita di corsa e l’obiettivo non potrà essere che preservare la categoria. Se invece sarà serie D cercheremo di fare un campionato di vertice. Ricchiuti? Io ho sempre sentito che vorrebbe chiudere la carriera a Rimini, ma ancora non abbiamo avuto modo di sederci a un tavolo”.

L’assessore Brasini parla della questione campi, con particolare riferimento all’ex area Ghigi: “per l’area Ghigi noi ci auguriamo che venga ultimata l’opera. La scadenza è tra un anno. Altrimenti tornerà al Comune. Ma noi speriamo di trovare un accordo”.

De Meis torna sull’accordo firmato con in vecchi soci: “l’oggetto del contendere era una quota rappresentata da un soggetto non ritenuto dalla Banca solvibile. Noi avevamo proposto ai vecchi soci di fare loro l’accollo dei debiti con la banca e noi ci saremmo accollati gli altri debiti. Purtroppo all’interno della compagine societaria vecchia qualcuno non era d’accordo. Siamo arrivati alla soluzione che questo 40% sarà pagato per metà da noi e per metà dalla vecchia proprietà, anche con l’intenzione di andare a fare una transazione con la banca. La decisione di chiudere in un modo diverso è che non c’erano margini di trattativa. L’accordo economico non era quello che volevamo”.

Domani scade il termine per il pagamento delle mensilità di marzo e aprile dei giocatori.
“Gli stipendi li ha pagati l’attuale proprietà – puntualizza il presidente De Meis -. Il 10% di quelli pagati questa mattina li ha anticipati Franchini”.

Come si pone questo Rimini nei confronti della Lega?
“Il clima è di totale rispetto verso le istituzioni della Lega – è ancora De Meis a parlare -. Il nostro atteggiamento in questo momento è di totale disappunto. Se ci sono nove retrocessioni anziché tre non si può dire che una società che è arrivata sest’ultima non abbia più diritto al ripescaggio delle squadre di serie D, ma si pensi a ripescaggi alternati. Quindi, rispetto ma disappunto”.

E sul ripescaggio, il numero uno di Piazzale del Popolo non fa voli pindarici: “ritengo che le possibilità di ripescaggio siano prossime allo zero.
I contratti firmati sono tutti annuali, sarà questa la nostra politica. Ma credo che in serie D sia previsto così.
Onestamente non mi aspettavo un aiuto e alcune dichiarazioni. In particolar modo quella del presidente della provincia Vitali, che inizialmente aveva visto male il mio ingresso nel Rimini. Io avevo detto che speravo di poter guadagnare il rispetto delle istituzioni. La Rimini Calcio non appartiene ad alcune persone, ma è un patrimonio della città di Rimini, appartiene alla piazza, ai tifosi, alle istituzioni”
chiosa De Meis.

(nella foto, un momento della conferenza stampa)

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