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lun 30 giu 2014 14:38 ~ ultimo agg. 00:00
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Alcuni passaggi dell’intervento di Poletti

Questo Governo anche in tema di lavoro – ha detto il Ministro – s’è dato un metodo per affrontare questioni di tale rilievo, una autentica emergenza. Vogliamo capire, poi formulare proposte a soggetti e cittadini, compresi quelli non organizzati che storicamente sono esclusi dal dialogo, per poi decidere e allo stesso tempo organizzare strumenti di misura su quanto adottato. Quindi verificare ed eventualmente modificare. Un percorso chiaro e snello, che fugga da una esagerata produzione di circolari che hanno l’effetto di mascherare le responsabilità.

Abbiamo affrontato prevalentemente il settore dei contratti a termine? Ma un Governo deve affrontare la realtà, che in termini di occupazione oggi è composta all’80% da questa modalità. Ci dedicheremo anche al resto, ma ci pareva naturale ed efficace partire da ciò che accade”.

Stiamo lavorando alla costituzione di una Agenzia Nazionale per il Lavoro – ha proseguito il Ministro Poletti – che inverta la situazione che ci vede passivi rispetto all’emergenza occupazione, con l’utilizzo di ammortizzatori che tamponano la situazione ma hanno ridotti effetti sulla crescita. Dobbiamo passare ad un approccio attivo e insieme agli obiettivi, dotarci di strumenti per raggiungerli e individuare le responsabilità”.

Sul tema della frammentazione dei controlli sul lavoro, Poletti ha detto: “Vorremmo riunificare in un unico soggetto la molteplicità di ispezioni alla quale sono sottoposte le imprese. Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro e spero anche le Asl, potranno trovare uno strumento di controllo in una Agenzia Nazionale per le Ispezioni e nella Legge Delega abbiamo in mente di aggiungere questo aspetto che non era previsto. Lo faremo con uno spirito di piena collaborazione”.

Sensibilizzato sul progetto Garanzia Giovani, Poletti ha elencato i risultati raggiunti: “Nella prima settimana 500 giovani hanno aderito al portale impegnando il loro tempo per iscriversi fornendo le informazioni richieste; nella seconda settimana sono stati 3.000 e a chi dice che sono pochi io rispondo che tutte le volte che si sono ipotizzate obiettivi milionari s’è sempre fallito. Chiedo aiuto perché lo strumento sia diffuso, perché giovani e imprese lo utilizzano e vedrete che uno alla volta arriveremo lontano”.

Ultimo passaggio sull’architettura della contabilità dello Stato: “Dobbiamo modificare, nel rispetto delle norme comunitarie, questa architettura. Un investimento pluriennale dello Stato deve oggi avere una copertura totale prima di essere avviato. E’ una cosa fuori dal mondo. Siamo costretti a provvedimenti con una prospettiva di qualche mese per sostenere la coperturra ma così facendo non generiamo investimenti nelle imprese. Dobbiamo riuscire a offrire una prospettiva pluriennale ai benefici previsti, solo così l’imprenditore si impegnerà stabilmente”.

(nella foto, Poletti all’incontro di oggi)

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