Parte dal Misano World Circuit il ‘Motogiro d’Italia 2014’

Misano SportMotori

21 giugno 2014, 15:19

Parte lunedì 23 giugno alle ore 9, dall’autodromo Marco Simoncelli di Misano Adriatico, l’edizione 2014 della Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia, organizzato come di consueto dal Moto Club Terni Libero Liberati – Paolo Pileri di Terni in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e con il supporto di Eicma, Misano Word Circuit, MV Agusta, Serafini e Avis.

Il “Motogiro del centenario”, questa la denominazione che assume quest’anno la gran fondo riservata alle moto d’epoca, ormai considerata universalmente la manifestazione più importante al mondo riservata alle due ruote storiche, praticamente una vera e propria “Mille Miglia” per le moto, divisa in sei tappe per un totale di circa 1600 chilometri.

Il programma si aprirà domenica 22 giugno con le operazioni preliminari presso il World Circuit Marco Simoncelli di Misano, dove lunedì 23 si terrà il prologo e quindi la partenza della prima tappa che porterà la carovana a Salsomaggiore dopo 315 chilometri, dalla cittadina termale il 24 si arriverà ad Alba la capitale piemontese del tartufo. La frazione successiva sarà dedicata ai grandi vini piemontesi infatti si partirà da Alba per tornarci dopo 279 chilometri ed aver sostato in tutte le principali città a vocazione vitivinicola. Il 26 giugno da Alba i “motogirini” arriveranno a Genova dopo aver percorso 277 chilometri e con partenza l’indomani da Rapallo, dal capoluogo ligure a Montecatini, il famoso centro termale toscano, per fare poi, il 28 giugno, il balzo finale dal Tirreno all’Adriatico e chiudere con la speciale conclusiva sul lungomare di Misano, quindi la passerella finale con il giro della pista e la cena di gala, presso il ristorante Autodromo dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.

I PARECIPANTI
Sono 180 gli iscritti alla manifestazione, con un notevole incremento rispetto allo scorso anno, ma soprattutto con un aumento notevole della presenza straniera, tanto che ormai possiamo parlare di evento mondiale a tutti gli effetti, visto che i due terzi dei partecipanti provengono da tutto il pianeta, in particolare i gruppi organizzati arrivano da Inghilterra, Francia, Olanda, Spagna, Germania, Belgio, Norvegia, Stati Uniti, Cile, Argentina, Australia e Hong Kong. Fra gli iscritti figurano nomi che hanno segnato la storia del motociclismo, come il vincitore dell’ultima edizione agonistica del 1957 Remo Venturi che si aggiudicò la classifica assoluta e Giuliano Maoggi che vinse la classe fino a 125 cc. e due vincitori di tappa sempre dello stesso anno, Rinaldo Brambilla in gara con una Alpino, la stessa moto con cui partecipò a quell’edizione e Gino Carena con la Ducati Marianna 100 cc. Venendo a tempi più recenti troviamo l’ex iridato Virginio Ferrari, alla prima esperienza in una gran fondo d’epoca. Fra gli stranieri uno dei più grandi collezionisti al mondo lo spagnolo Francisco Javier Fernandez Caballero che parteciperà in sella a un gioiello unico una Vincent Comet 500 del 1914. Da segnalare poi anche la presenza degli ultimi vincitori delle recenti edizioni della Rievocazione Storica, in particolare Marco Tomassini, Gaetano Traversi e l’olandese Erik Willelmens, tutti in sella alle Gilera Sport 175 cc

MOTO E CATEGORIE
La Rievocazione Storica del Moto Giro ‘Italia è diviso in quattro categorie principali: RIEVOCAZIONE riservato alle moto sino 175 cc costruite fino il 1958, VINTAGE moto e scooter di tutte le cilindrate costruite dal 1959 al 1969, CLASSICHE moto di tutte le cilindrate costruite dal 1970 al 1979, MOTOGIRO D’ITALIA moto di tutte le cilindrate costruite dal 1979 ad oggi e la TURISTICA aperta a tutte le moto e gli scooter anche attuali.
Fra le moto della prima categoria, la più prestigiosa, troviamo tante Gilera Sport 175 del 1956, Ducati SS 175, Moto Bi Imperiale 175, MV Agusta CSTL, meglio conosciuta come “Disco Volante”, Mondial Sprint, molti modelli di Moto Morini in particolare la Tre Sette, il Settebello e la GT. Nella cilindrata fino a 125 cc. spiccano una Rumi bicilindrica Tourist Trophy e una Garelli Juinior di 65 cc. Nella classe Vintage abbiamo una vera e propria rappresentanza di tutte le cilindrate dalla piccola Bianchi Orsetto di 80 cc, passando per la Ducati Monza 250 e la Ducati Silver Shot Gun fino alla potente Norton Dominator Racer 850. Da segnalare due team entrambi formati da dieci piloti, uno spagnolo in sella alle Lambretta Innocenti e l’altro olandese con le Vespa Piaggio, tutti modelli costruiti prima del 1969..
Fra le classiche spiccano tutte le cilindrate della Ducati Scrambler, alcune Benelli 650 bicilindriche del 1968, la Vincent Egli a telaio cromato e la Laverda Montiuc.

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