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Inaugurata la nuova Tac del Franchini dal valore di 200.000 €

SanitàSantarcangelo

2 marzo 2013, 15:36

Inaugurata la nuova Tac del Franchini dal valore di 200.000 €

Per ospitare la Tac l’Azienda ha provveduto al rinnovo dell’impianto elettrico e delle finiture nei locali della radiologia, agli altri necessari adeguamenti impiantistici e all’assistenza alla posa alla macchina per una cifra di circa 37.000 euro.
A margine, la protesta dei Socialisti di Santarcangelo che con dei cartelli fuori dall’Ospedale hanno voluto esprimere il loro dissenso nei confronti del Direttore Generale dell’AUSL di Rimini, Marcello Tonini, lamentando scarsa attenzione nei confronti della struttura Chirurgica dell’Ospedale di Santarcangelo.

(nella foto, la benedizione dell’apparecchiatura da parte del cappellano dell’ospedale, don Pietro Ceccarini)

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Il resoconto dell’inaugurazione trasmesso dall’Ausl:

Ad aprire i lavori e fare da chairman il direttore medico del Presidio Ospedaliero dottor Stefano Busetti, il quale ha ripetutamente ringraziato i donatori nonché tutte le autorità partecipanti, tra cui i sindaci di Bellaria, del resto della Valmarecchia, e anche delle valli dell’Uso e del Rubicone.

Quindi il sindaco di Santarcangelo Mauro Morri, che è anche presidente del comitato promotore delle iniziative per l’acquisto della tac. In apertura del suo intervento, il primo cittadino di Santarcangelo ha ricordato “l’incontro di due anni fa con Marcello Tonini, in cui il Direttore Generale dell’Ausl comunicò la necessità di acquistare una nuova Tac per l’Ospedale Franchini di Santarcangelo. La cifra da raccogliere, oltre 200mila euro, era notevole – ha ricordato il Sindaco Morri – ma dopo due anni l’obiettivo è stato raggiunto. Non da un Sindaco o da un Direttore Generale, bensì dal tessuto sociale vero della comunità che fa riferimento all’Ospedale Franchini, dunque ben più ampia dei confini di Santarcangelo (come dimostra la presenza di oltre 200 persone all’inaugurazione di oggi). A questa comunità, alle istituzioni, agli sponsor, alle associazioni e ai cittadini che hanno risposto donando non solo denaro, ma anche tempo e disponibilità, va il commosso ringraziamento dell’Amministrazione comunale e della Città di Santarcangelo. Un ringraziamento – ha proseguito il Sindaco Morri – che va esteso anche ai dieci sindaci del Coordinamento a Presidio dell’Ospedale Franchini (presenti all’inaugurazione) che nei mesi scorsi si sono riuniti per garantire la salvaguardia delle infrastrutture, dei servizi e delle competenze presenti nell’Ospedale di Santarcangelo. Ospedale che può vantare un’offerta sanitaria che nelle prossime settimane sarà ulteriormente arricchita con il completamento dei nuovi poliambulatori (si attende solo l’arrivo degli arredi), con un investimento di un milione di euro da parte dell’Azienda Usl a completamento degli interventi strutturali programmati. A migliorare la qualità dei servizi del Franchini – ha aggiunto il primo cittadino di Santarcangelo – contribuirà anche la nuova Casa della Salute, i cui lavori avranno inizio nel corso del 2013 per un investimento complessivo di circa un milione di euro. La Casa della Salute offrirà un punto di riferimento per la medicina di base, oltre a ospitare il nuovo punto prelievi”. Il Sindaco Morri ha quindi concluso il suo intervento ringraziando ancora una volta tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, dimostrando “cosa significa essere cittadini con un grande cuore”.

Quindi il dottor Giorgio Ioli, primario della Medicina del “Franchini” nonché presidente dell’Associazione Paolo Onofri, il quale, oltre a ringraziare a sua volta ogni singolo cittadino che ha contribuito alla donazione, ha annunciato che “un po’ di denaro è rimasto in cassa, e ci compreremo un ecografo. Inoltre l’associazione resta in vita per futuri obiettivi”.

Il direttore del dipartimento Radiologico dell’A.USL, dottor Enrico Cavagna, ha spiegato il funzionamento della tac e i suoi aspetti innovativi. “Lo sviluppo della tecnologia ha modificato negli anni le procedure di acquisizione delle immagini diagnostiche nell’ottica di una sempre migliore qualità – ha detto – e, contestualmente, di una costante riduzione delle radiazioni ionizzanti, nel tentativo di minimizzare la dose di esposizione al paziente che si sottopone agli esami. Esempio tipico, ma non unico, è rappresentato dalla tomografia computerizzata (tc) tecnica diagnostica fondamentale della medicina moderna, che nell’ultimo decennio ha conosciuto uno sviluppo estremamente rapido e un’enorme espansione clinica. Sono stati dunque sviluppati nuovi metodi affinchè ogni paziente riceva immagini di alta qualità diagnostica con bassa dose radiante”.

Cavagna ha chiarito che per questo motivo i sistemi TC Aquilion sono stati specificamente progettati per garantire il principio ALARA (as low as reasonably achivable). Tale principio – che mira appunto a minimizzare la dose di radiazioni utilizzate per l’esame, riducendo fino al 75 per cento il rischio radiologico per ogni singolo paziente – trova profonda applicazione nella spefica apparecchiatura inaugurata oggi: tc a 16 strati modello Aquilion RXL 16 (terza installazione in Italia).

Questa apparecchiatura garantisce inoltre una significativa riduzione del rumore e consente l’elaborazione estremamente veloce delle immagini diagnostiche, che hanno un aspetto molto “naturale”, garantendo la massima qualità di tutte le applicazioni cliniche. La velocità di esecuzione consente infine di lavorare in maniera molto migliore sui pazienti non collaboranti e in emergenza. Ad esempio, l’analisi dell’intero capo si effettua in 3 secondi, del torace in 5 secondi, dell’intero corpo in 20 secondi.

Ogni anno presso l’Ospedale di Santarcangelo vengono effettuati oltre 65mila esami di diagnostica per immagini (tac, ecografie, radiografie, altro…); con l’attivazione della nuova apparecchiatura il numero delle tac eseguite sarà incrementato e portato a circa duemila l’anno. Per di più l’apparecchiatura, già in uso, è collegata al sistea RIS-PACS, da qualche tempo attivo nell’Azienda USL di Rimini, che consente il trasferimento delle immagini diagnostiche tramite rete on – line interna, con possibilità di consulti, secondo opinion praticamente in tempo reale (oltre al miglioramento delle modalità di archiviazione dei dati del paziente).

Per quanto attiene alle istituzioni, l’assessore provinciale Meris Soldati ha sottolineato l’importanza di far crescere la sanità a livello provinciale, specialmente in un momento come questo in cui, con la crisi, le persone hanno bisogno di una maggiore tutela, a partire da quanto attiene alla sanità.

Quindi il consigliere regionale Roberto Piva, vicepresidente della Commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali”: “L’ospedale di Santarcangelo non corre alcun rischio di chiusura – ha ribadito – anzi, si collocherà in posizione di tutto rispetto nella sanità provinciale ed emiliano – romagnola. E comunque, più in generale, nonostante il periodo non sia semplice, non si penalizzeranno i cittadini. In Regione sono venuti meno 260 milioni in meno di finanziamento per la sanità, dovremo iniziare ad affrontare il problema, ma non con un’ottica da ‘curva sud’ e ‘curva nord’ ma in maniera coordinata e armonica. Il mio impegno andrà sicuramente in questo senso”.

A concludere la carrellata degli interventi il direttore generale Marcello Tonini. Ripetuti i suoi ringraziamenti ai donatori che hanno consentito l’acquisto della tac, al pari di quanto accaduto con gli analoghi apparecchi degli altri quattro ospedali provinciali. Tonini ha poi ricordato anche “la grande crescita infrastrutturale degli ospedali negli ultimi dieci anni, in maniera armonica in tutta la provincia”. Ha poi però ammonito che “siamo giunti ad un punto di svolta. A prescindere dal tema dell’Ausl unica, che sta procedendo, dobbiamo capire che non è più tempo di espansione, è anzi tempo di rivedere la rete dei servizi. Questo riguarda in particolare le Chirurgie, ma non solo per Santarcangelo, per tutti gli ospedali. Si tratterà di mettersi intorno ad un tavolo, senza preconcetti, senza campanilismi, e di ritarare i servizi in maniera che sia allo stesso tempo soddisfacente per tutti i cittadini e sostenibile. L’Ospedale di Santarcangelo – ha concluso Tonini – non solo non chiuderà, ma neppure farà passi indietro”.

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