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Fogne. Gattei: no a progetti ‘strampalati’. Ci vuole separazione reti

Rimini

8 marzo 2013, 11:06

La nota della Gattei:

Oggi rispettare la direttiva europea sulla balneazione e le leggi che l’anno attuata in Italia significa rispettare allo stesso punto il mare , il suo ecosistema e la salute dei bagnanti .
Il caso di Rimini e’ complicato più di altri per il noto assetto infrastrutturale del sistema fognario depurativo con reti miste. Se non si parte da qui non si capisce nulla di Rimini . Ne consegue che bisogna distinguere il funzionamento in caso di pioggia quando si e costretti a scaricare le fosse in mare e scattano i divieti di balneazione rispetto alla non pioggia quando il sistema non da alcun problema.
Si capisce quindi che la via maestra è la separazione delle reti per i reflui neri dalle reti bianche per le acque di pioggia. Il comune con un travaglio non di poco conto e arrivato a a condividere questa via superando il piano del 2006 che manteneva le reti miste e scaricava le fosse in caso di pioggia in mare con 11 condotte sottomarine!!!!!!
Chiarito questo si capisce che il problema non si affronta con gli interventi diffusi ( fosse imhof ecc.. ) che propongono i tuttologi delle fogne perché nulla fanno quando piove per eliminare gli scarichi in quanto possono solamente alleggerire il carico inquinante ( tutto da dimostrare ) ma scatterebbe comunque il divieto di balneazione e siamo da capo.
Allora si torna alla pioggia e alla separazione fattibile sicuramente a Rimini con progetti preliminari pronti da sei mesi lasciati dormire nel cassetto e con il rebus della zona sud che non e stata studiata a fondo per la fattibilità della separazione difficile per le fosse- ausa piu fattibile certamente a colonella 1 e roncasso, ma tutta da verificare colonella 2 e rodella.
Ma attenti cosa fa il comune ? Non attua il suo indirizzo non studia la fattibilità della separazione nella zona sud e lascia spazio alle idee piu strampalate . La risposta di Tenti sul corriere è frutto di discussioni (forse) approfondite ma, lascia intendere che una soluzione( da ingegnere preparato) lui ce l’ha non con il tubone di 7 km ma con un sistema di vasche intelligenti capaci di laminare e accumulare la pioggia
per poi portarla successivamente al depuratore .

Ma siamo alle solite : si evitano le condotte sottomarine ( 5 ) nella zona sud ma non si studia la fattibilità della separazione senza la quale si lascia campo a coloro che estraggono il coniglio dal cilindro.
Senza la volontà e la capacità di regia sulla separazione delle reti e la regolarizzazione degli allacciamenti da parte del comune non si va da nessuna parte
“.

M.Cristina Gattei

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