mercoledì 23 gennaio 2019
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gio 4 ott 2012 13:26 ~ ultimo agg. 00:00
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Qualche problema all’inizio c’è stato, con gli albergatori meno avvezzi all’informatica che hanno opposto resistenza, ma a stagione conclusa, e con grande soddisfazione da parte della polizia di stato, la quasi totalità delle strutture ricettive provinciali si è adeguata all’invio telematico delle schede degli alloggiati come previsto dal decreto Salva Italia. Si sfiora il 95%.
“Ormai sono oltre 2.600 le strutture che si sono adeguate, una percentuale più alta rispetto al resto d’Italia – spiega Simone Pineschi, vicequestore aggiunto della Questura di Rimini – questo per noi significa avere la possibilità di ottenere informazioni in tempo reale su chi è ospitato nelle nostre strutture ricettive.”

Per la polizia riminese, che ogni giorno riceve almeno 40 segnalazioni con picchi estivi di oltre mille, significa anche un’ottimizzazione del personale, chiamato altrimenti a perdere ore per controllare fino a 1500 schedine quotidiane. Il nuovo sistema ha permesso di effettuare nove arresti e 12 denunce ma non solo. Sono state trovate persone scomparse, ritrovati turisti anziani che si erano persi e notificati provvedimenti amministrativi. Fin qui l’informatica al servizio della sicurezza, ma c’è di più. Con l’interfaccia messo al servizio degli operatori dalla provincia (chiamato Tower) è possibile raccogliere altri dati sui circa 3milioni di turisti che ogni anno arrivano in Riviera. Al momento lo utilizza il 43% degli albergatori.
“Questo sistema permette anche ai singoli operatori di crearsi un piccolo database sui clienti Rossella Salvi, responsabile dell’Ufficio Statistica provinciale – e alla pubblica amministrazione di ottenere dati di straordinaria importanza. Non conosciamo più solo il numero dei turisti per nazionalità ma anche l’età, il sesso, le motivazioni, come sono arrivati e questo permette di elaborare strumenti a supporto delle politiche marketing”. La provincia ha anche elaborato, a titolo di esempio, alcuni dati relativi al periodo gennaio-luglio: ne emerge che il 78% dei turisti è italiano, l’80% sceglie la riviera ancora per il mare, il 64% arriva in famiglia, il mezzo di trasporto più usato è l’auto (70%) seguita da bus (12%) e treno (8%). In aereo arriva solo il 5%.

Presenti alla presentazione anche alcuni rappresentati degli albergatori. “Dovevamo adeguarci per legge e lo abbiamo fatto” – commenta polemico il presidente di Federalberghi Giorgetti“ma per l’albergatore la compilazione è un lavoro in più.”

Dalla provincia anche una precisazione: i dati statistici sono anonimi e coperti da segreto. Anche quelli delle schedine poi sono utilizzabili dalle forze di polizia ma non accessibili, ad esempio, alla Guardia di Finanza per raffronti con le ricevute emesse.

Newsrimini.it

(nella foto una slide della presentazione dei dati raccolti)

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