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Rimini

Psc e Rue. Mille osservazioni verso la bocciatura. Ma anche la crisi blocca

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gio 4 ott 2012 17:02 ~ ultimo agg. 00:00
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Primavera 2013: è questo il tempo entro cui l’amministrazione riminese intende chiudere la partita di Psc e Rue. Tra i due strumenti urbanistici, che trattano gli interventi sul patrimonio esistente e quello da costruire, sono state 1741 le osservazioni presentate per abitazioni private e no, per un totale di 2168 richieste. Un numero, che, se venisse accolto così com’è, si tradurrebbe in circa 2 milioni e mezzo di metri quadri di edificato in più per Rimini. Ma al Comune sembra già chiaro che circa un migliaio di osservazioni non saranno accolte, perchè in contrasto con le leggi. Spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Biagini: “La superficie complessiva, sulla base di quella prevista come potenzialità massima nel quadro conoscitivo del Psc e del Rue si quadruplicherebbe circa. Si tratta di una proiezione fatta sulle prime quaranta osservazioni, proiettate poi su tutte le 2mila. Un dato che la dice lunga su quali sono gli intenti dell’osservante. Fanno parte di un mondo che è finito” .

Sui piani particolareggiati il messaggio dell’amministrazione era già stato chiaro mesi fa con la cinquantina di piani “da rivedere”: “E’ finito il mondo del consumo del territorio legato al mattone . I costruttori evitino il muro contro muro” aveva detto il sindaco. La sorpresa è che ora molti progetti le imprese non li vogliono più fare perchè non hanno i soldi. Dice Biagini: “E’ un paradosso. Tra i costruttori che hanno il piano particolareggiato approvato, c’è chi non va a firmare la convenzione perchè questa prevede determinati obblighi economici, ma magari quell’imprenditore non ha accesso al credito. Oppure chi ha addirittura il titolo edilizio in mano, che non va a depositare l’istanza perchè con il pagamento degli oneri dovrebbe sborsare somme che non ha. Il quadro, naturalmente, in cui si inserisce tutto questo è quello della crisi economica” .
Biagini ne conta cinque in particolare di casi come questi.

Su altre partite, invece, c’è stata una concertazione coi privati partita dall’amministrazione. “Per quanto riguarda gli standard da cedere al pubblico, abbiamo chiesto, per esempio, per aree di verde previste in un determinato modo, di darci la possibilità di completare una rete ciclabile, o di iniziarla, per collegarla al master plan previsto nel progetto dell’anello verde” dice l’assessore.

Ora servono l’approvazione del piano di riclassificazione acustico e il piano di rischio dell’aeroporto. Il secondo in realtà è già stato adottato, ma nel frattempo è intervenuto un nuovo regolamento Enac, con cui la prossima settimana ci si vedrà a Roma.

A stretto giro, oggi, dopo l’incontro con l’assessore, e poco prima del consiglio comunale, anche l’opposizione incontrava la stampa. Chiesta un’adozione rapida, più rapida di quanto indicato degli strumenti. “Saremmo per il resettaggio totale, ma se il Comune intende adottarlo chiediamo che si faccia entro fine 2012” dice il capogruppo di Forza Italia Alessandro Ravaioli. “Non possiamo permetterci lo stallo totale, perchè si bloccano gli interventi di recupero dell’esistente e delle aree in espansione, comprese le opere pubbliche” .

Intanto, sono stati 51 i permessi a costruire rilasciati nel 2012. Nel 2011 erano stati 109. 55 gli accordi di pianificazione presentati, 32 quelli rigettati.

(NewsRimini.it)

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