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lun 1 ott 2012 08:11 ~ ultimo agg. 00:00
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I due si sono sentiti male nel pomeriggio di venerdi con sintomi gastrointestinali. Visto il persistere dei sintomi in serata si sono recati al nosocomio. I medici hanno capito che si trattava di una intossicazione da funghi; avevano infatti ingerito un fungo non commestibile volgarmente conosciuto come “fungo degli ulivi”. E’ stata dunque attivata una cura farmacologica ad hoc e nel giro di poche ore padre e figlia hanno potuto lasciare l’ospedale.

“Anche questo episodio – fa presente l’Ausl – è sintomatico dell’importanza di far controllare i funghi raccolti, quando non si è proprio sicuri, dagli sportelli dell’Ispettorato Micologico. A tal proposito si ricorda che l’Ispettorato Micologico dell’A.USL, coordinato dal dottor Silvio Cantori, ha attivi tre sportelli al pubblico, per il controllo dei funghi raccolti al fine di un consumo sicuro. Gli sportelli sono già attivi e resteranno aperti fino al 19 novembre. Le tre sedi sono situate a Rimini, in via Coriano 38 (“Colosseo”); a Riccione presso il Quartiere Fontanelle – Associazione Micologica; e a Novafeltria presso la sede distrettuale dell’A.USL di piazza Bramante, 10. Le richieste di prestazioni in orari diversi saranno evase, in rappporto alla disponibilità di personale qualificato per il riconoscimento dei funghi presente in servizio, previo appuntamento con gli Ispettori Micologi operanti nelle tre sedi sopra citate, telefonando al numero 0541-707290.

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di Redazione   
di Andrea Polazzi   
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