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ven 7 set 2012 22:01 ~ ultimo agg. 00:00
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l’autista, ha raccontato, avrebbe preteso da lui un rapporto sessuale e per questo gli avrebbe sparato. Il fucile, ha aggiunto davanti al Pm Ercolani, sarebbe stato di proprietà dello stesso Bernabini, nascosto sotto un sedile.
Zinnanti ha anche ammesso di avere bevuto parecchio. D’obbligo il condizionale per la sua versione dei fatti, decisamente tutta da verificare e tutt’altro che convincente per gli inquirenti. Anche perché manca, purtroppo, la controparte.
I 100.000 euro in contanti e la droga trovati nel suo appartamento erano responsabilità sua, ha detto il 22enne per scagionare la sorella: non li ha però toccati, forse perché riconducibili a qualche “boss” dello spaccio locale.
In merito alla posizione della sorella 24enne, il Tribunale si esprimerà domani.

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