venerdì 18 gennaio 2019
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gio 27 set 2012 10:06 ~ ultimo agg. 00:00
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“E’ evidente – ha aggiunto – che questo ci mette nelle condizioni di dover fare dei sacrifici. Ma è anche vero che il nostro bilancio è buono. In questo panorama vi saranno delle priorità. La principale sarla crescita del Dea, con la Rianimazione, che inaugureremo il 4 ottobre prossimo, e poi negli anni a seguire con la Cardiologia, la centrale di sterilizzazione e il comparto operatorio. Poi dovremo sistemare all’ospedale di Novafeltria e ad altre situazioni su tutto il territorio”. “In virtù delle buone politiche messe in atto negli anni scorsi – ha concluso Tonini – ce la faremo”.
All’inaugurazione erano presenti , il direttore medico del presidio di Rimini Santarcangelo Novafeltria Stefano Busetti, il direttore del Dipartimento Internistico I Giorgio Ballardini, il direttore facente funzioni dell’UnitOperativa Angelo Rigotti e l’ex primario (e direttore di dipartimento) Leonardo Cagnoli, a riposo da alcuni mesi.

“Con gli anni – ha detto Cagnoli – abbiamo costruito un reparto all’avanguardia in Emilia Romagna, con incidenza dei decessi al di sotto della media. Abbiamo avuto praticamente zero reclami e cause contro il nostro operato”.

Attualmente presso la “Nefrologia e Dialisi” dell’Ospedale di Rimini – ha detto Rigotti – vengono seguiti 319 pazienti in trattamento sostitutivo: 104 pazienti sono portatori di trapianto renale funzionante, 10 pazienti sono sottoposti a trattamento peritoneale domiciliare, 205 pazienti sono sottoposti ad emodialisi cronica (105 presso il Centro di Rimini, 56 presso il Centro di Riccione, 44 presso il Centro di Santarcangelo) per un totale di 31.980 sedute emodialitiche l’anno. Nel 2011 ci sono stati 371 ricoveri (178 nel primo semestre 2012) e 126 day hospital e 892 visite in day service. E ancora 495 per pazienti ipertesi, 890 prestazioni per trapiantati (470 primo semestre 2012) e altre per un totale di 3.745 prestazioni nell’anno (1.780 primo semestre 2012).

La nuova sala è stata ristrutturata nei locali del ex day-hospital dell’oncologia, nelle adiacenze e comunicante con gli spazi del vecchio Centro dialisi; prevede la possibilità di dializzare contemporaneamente 12 pazienti per turno (con una potenzialità complessiva quindi di 48 pazienti) e saranno disponibili 2 posti dialisi separati da utilizzare per i pazienti acuti. Contemporaneamente funzionerà la vecchia sala dialisi, che verrà leggermente ridimensionata come posti letto, e che permetterà di dializzare contemporaneamente altri 72 pazienti, consentendo una potenzialità complessiva di 120 posti.

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